Morto a scuola: nessuna malformazione, impossibile salvare Sukhraj

Il responso degli esami svolti da una equipe specializzata dell'Università di Padova: al giovane studente del "Barsanti" di Castelfranco Veneto è scoppiato il cuore a causa di un infarto miocardico

Sukhraj Rathor

Sukhraj Rathor, il 14enne di origine indiana deceduto nella tarda mattinata del 21 ottobre scorso mentre stava svolgendo esercizi di riscaldamento prima dell'ora di educazione fisica, è morto a causa di un infarto e l'esame autoptico del suo cuore non ha rilevato nessuna malformazione che avrebbe potuto essere evidenziata durante le visite per l'abilitazione sportiva che il ragazzo aveva sostenuto solo qualche settimana prima.

E' questo il responso, arrivato nei giorni scorsi, degli esami svolti da una equipe specializzata dell'Università di Padova che erano stati disposti dal sostituto procuratore Mara De Donà. Il fascicolo di indagine, aperto per atti relativi, verrà quindi archiviato. Una morte naturale: questa insomma la ragione della tragedia costata la vita al 14enne. Il riscontro diagnostico della Ulss inviato agli inquirenti parlava di una probabile malformazione al ventricolo sinistro. Le carte arrivate da Padova  dicono che a Sukhraj è scoppiato il cuore a causa di un infarto miocardico ma non emergono elementi per affermare che ai test sostenuti per avere il via libera a praticare il gioco del calcio, svolti prima a Castelfranco e poi con degli approfondimenti a Treviso, sia sfuggito il problema. Non ci sarebbe stato quindi modo di poter salvare Sukhraj.

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I familiari avevano anche chiesto che la Procura acquisisse le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all'interno dell'istituto Barsanti di Castelfranco, dove il giovane, che era residente a Riese, frequentava il primo anno della scuola superiore. Ma nei frames ripresi dagli occhi elettronici dell'istituto tecnico e dalla telecamere esterna di un casa vicina esaminati dagli investigatori non si è potuto vedere nulla, dato che nessuna delle apparecchiature ha ripreso il campo sportivo dove il 14enne ha accusato il malore che gli è risultato fatale.

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