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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca Altivole

Postamat assaltato, scatta l'allarme: ladri messi in fuga dai carabinieri

L'episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì a Caselle di Altivole. I malviventi, almeno due quelli che avrebbero agito, avevano già oscurato le telecamere di videosorveglianza con della vernice spray

Volevano probabilmente far saltare in aria o scassinare un Atm di Poste ma sono stati traditi dallo scattare del sistema di allarme che li ha costretti alla fuga. L'episodio è avvenuto attorno alle ore 1.30, nella notte tra mercoledì e giovedì, presso l'ufficio postale di Caselle di Altivole. Ad entrare in azione due malviventi che con della vernice spay di colore nero, hanno oscurato una telecamera di videosorveglianza esterna, in prossimità dello sportello postamat. L'obiettivo dei malviventi era quello di far sparire il denaro custodito all'interno. L'immediato intervento di alcune pattuglie della Compagnia Carabinieri di Castelfranco Veneto, impegnate in servizio notturno di controllo del territorio, intervenute simultaneamente sul posto all'attivazione del sistema d'allarme, ha mandato in fumo il furto e ha costretto i malviventi alla fuga a piedi nelle vie circostanti. Il danno, di esigua entità, è limitato al ripristino della telecamera oscurata. Indagini sono in corso per identificare i malviventi.

Poste Italiane, furti e rapine in calo grazie alla sicurezza

I sistemi di custodia del denaro di Poste Italiane sono decisamente all’avanguardia tanto che nel triennio 2020-2022 il 47% dei tentativi di furto e rapina in tutta Italia sono falliti. Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’Azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito, ad esempio, di dotare tutti gli Uffici Postali di dispositivi a protezione del contante, tra i quali speciali casseforti ad apertura temporizzata, e di attivare 229 sportelli dotati di RollerCash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione. Ulteriori sistemi antieffrazione sono stati introdotti a protezione degli ATM, come ad esempio la c.d. ghigliottina che, attraverso una paratia mobile, impedisce l’introduzione di esplosivo all’interno della cassaforte stessa. La “ghigliottina” è una struttura blindata che garantisce la protezione della feritoia interna attraverso cui passa il denaro per uscire dalla cassaforte dell’ATM. Questo sistema non consente l’introduzione dell’esplosivo all’interno della cassaforte stessa rendendo vano il tentativo di attacco. L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti, ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi negli ultimi anni.Poste Italiane, inoltre, ha previsto per gli Uffici Postali di Treviso e Provincia, la presenza di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 551 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali di Poste Italiane e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine.

Il colpo di Altivole

L’ultimo episodio in ordine temporale è avvenuto la scorsa notte con un tentativo di furto ai danni dell’ATM dell’Ufficio Postale di Caselle di Altivole. Le segnalazioni di allarme giunte intorno all’1.07 agli operatori della Situation Room di Milano, la sala di controllo H24 di Poste Italiane competente per territorio, hanno consentito di rilevare le immagini di un malvivente a volto coperto che oscurava la telecamera esterna nel tentativo di manomettere l’ATM. I Carabinieri prontamente contattati dalla SR, al loro arrivo non hanno riscontrato anomalie o segni di manomissione dell’ATM munito di dispositivo di ghigliottina.

Ancora una volta l’impegno di Poste Italiane per garantire standard di sicurezza sempre più elevati, a tutela delle persone e dei beni aziendali, la dotazione di sistemi di sicurezza tecnologicamente evoluti e la stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine hanno consentito di contrastare efficacemente l’attacco predatorio.

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