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Martedì, 27 Febbraio 2024

In fuga a 150 km/h dopo l'ennesimo furto: carabinieri arrestano la banda della Golf bianca

Da una decina di giorni i carabinieri della Compagnia di Castelfranco Veneto stavano seguendo i movimenti di un'auto, intestata ad un prestanome italiano, segnalata da alcuni testimoni dopo alcuni colpi. Lunedì il blitz a Campigo e l'inseguimento fino a Trebaseleghe. Arrestati due cittadini albanesi di 30 e 31 anni. Ricercato un terzo componente

Un'anonima Volkswagen bianca, solitamente posteggiata nella zona industriale di Castelfranco Veneto e intestata ad un italiano insospettabile, quasi certamente un prestanome. E' seguendo per almeno una decina di giorni questo veicolo, con "classici" pedinamenti, che i carabinieri della Compagnia di Castelfranco Veneto sono riusciti a mettere fine alle scorribande di una banda specializzata in furti nelle abitazioni tra le province di Treviso, Padova e Venezia. Alcuni testimoni avevano notato quel veicolo prima di alcuni colpi: con alcune cifre della targa ed il modello del veicolo, segnalati dai cittadini, i militari sono riusciti a mettere le basi per un'operazione che si è concretizzata lunedì sera scorso, 13 febbraio. I militari, coordinati dal maggiore Enrico Zampolli (nel video) hanno arrestato un 30enne ed un 31enne di origine albanese, entrambi senza fissa dimora ed irregolari in Italia, mentre un loro connazionale 31enne, denunciato a piede libero, è attualmente ricervato.

Il tentativo di furto a Campigo: ladri messi in fuga da due ragazze terrorizzate

La sera del 13 febbraio due dei malviventi sono entrati in un'abitazione di Campigo, residenza di una 56enne, dopo aver scassinato una finestra del salotto e rotto una tenda. In casa in quel momento si trovavano le figlie della donna di 25 e 19 anni che, sentiti i rumori sospetti, sono scese al pianterreno dell’abitazione e hanno scoperto che qualcuno era entrato in casa . Le giovani hanno allertato la madre che si trovava fuori casa e che, a sua volta, ha subito avvisato dell’accaduto i carabinieri al 112.

Il blitz, l'inseguimento e la cattura di due dei tre ladri

Alcune pattuglie dei carabinieri, ben cinque, si trovavano già in zona (nei giorni scorsi era già stata infatti notata l’autovettura sospetta). Una pattuglia dell'Arma ha colto sul fatto gli stranieri che, disturbati nella loro azione, dopo aver scavalcato la recinzione, sono risaliti in auto. Ne è nato un inseguimento a tutta velocità tra la Golf (lanciata a 150 km/h) e le "gazzelle" dei militari che si è concluso a Trebaseleghe, in piazza Principe di Piemonte, dove è stato bloccato il primo dei tre stranieri appena sceso dal mezzo, il 31enne, mentre il coetaneo è riuscito a dileguarsi a piedi, rendendosi irreperibile. L'altro componente del gruppo è stato invece bloccato poco dopo dai militari dell’Arma a bordo della Golf nel comune di Castelfranco Veneto, dove lo straniero si era diretto proprio dopo aver fatto scendere a Trebaseleghe i due complici, pensando di averla fatta franca.

Le perquisizioni e le indagini. Il giallo della residenza

Le perquisizioni a carico degli arrestati hanno permesso di ritrovare tre cacciaviti ed un paio di guanti che sono stati sequestrati. Sono in corso indagini per trovare eventuali riscontri su ulteriori responsabilità degli indagati su alcuni furti messi a segno di recente nella provincia di Treviso e in quelle di Padova e Venezia. Per uno dei tre, in particolare, vi sono indizi relativi alla sua partecipazione il 9 febbraio, ad Asolo ad un furto in abitazione denunciato da un 29enne, al quale sono stati sottratti vari gioielli in oro per un valore di alcune migliaia di euro. Gli arrestati sono stati associati, rispettivamente, alle case circondariali di Treviso e Padova, mentre il terzo componente del gruppo è attivamente ricercato. I malviventi non hanno una residenza ufficiale e i carabinieri stanno accertando dove possa essere: si sospetta che possa trovarsi nella zona di Trebaseleghe. Solo così sarà possibile recuperare almeno una parte del bottino.

Cacciaviti e guanti

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