Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

A Castelfranco Veneto una conferenza in cucina sulla diversità e l'autismo

Il 21 ottobre il gruppo sociale Castelmonte ha organizzato a Castelfranco Veneto una conferenza a due voci tra uno chef stellato ed uno psicoterapeuta su "Interpretare la diversità".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

"Interpretare la diversità" è il titolo di un'originale conferenza a due voci, tra uno chef stellato ed uno psicoterapeuta, tenutasi il 21 ottobre scorso presso Villa Renata a Castelfranco Veneto sul tema dell'autismo. L'iniziativa a carattere culturale-divulgativo è stata organizzata dal gruppo sociale Castelmonte con un duplice obiettivo: parlare della diversità, problema sociale di alto livello di discriminazione e di esclusione sociale di milioni di persone; fare una riflessione, non teorica ma di sostanza, sulle persone che soffrono dei disturbi dell'autismo. Sono intervenuti come relatori Nicola Dinato (chef e patron del ristorante Feva di Castelfranco, 1 stella Michelin, 1 cappello nella Guida Ristoranti 2017 dell'Espresso) e Luigi Moderato (psicologo, psicoterapeuta ed esperto dei disturbi dell'autismo, referente scientifico del progetto Castelmonte in materia).

"La forza della diversità - ha detto il presidente del gruppo Castelmonte, Giuseppe Possagnolo - è includere tutti, anche chi ogni giorno fa fatica a fare le cose più semplici, dando opportunità a tutti di vivere una vita il più possibile vicina alla cosiddetta normalità. Attraverso il valore dei mestieri e del lavoro, il rispetto dei diritti della persona, la sicurezza alimentare".

Luigi Moderato, esperto di disabilità e dei disturbi dell'autismo, è anche ideatore del "Modello Superability", un modello operativo di comportamento, mirato sulle tematiche dell'autismo, che cerca di aumentare la conoscenza e il sapere per potenziare la qualità del fare e delle competenze. Nel suo intervento, Moderato ha ricordato: "Il principio della disabilità dà fastidio alla società perbenista. Molti, tanti, dimenticano che siamo tutti diversi, perché nessuno è uguale all'altro, siamo solo simili. L'autistico è diverso perché ha abilità diverse, ma non inferiore ai cosiddetti abili. Questa disabilità non è colpa di nessuno, non deriva da niente è solo una diversa combinazione genetica. Ogni persona autistica deve superare quotidianamente difficoltà immaginabili legate alla patologia, e al pregiudizio e alla privazione dei più elementari diritti come quello di essere messo in grado di crescere, di apprendere, di sviluppare autonomia e indipendenza secondo le proprie capacità".

L'altra diversità è stata incentrata sulla cucina e sul cibo, visto come elemento nutrizionale individuale. Relatore e testimone concreto con un buffet è stato Nicola Dinato, celebre chef di Castelfranco Veneto. Persona rigorosa, rispettosa delle tradizioni locali, della produzione e dell'ambiente veneto, sostiene che "il mangiare, il cibo, è uno dei diritti principali delle persone. Deve essere sicuro nella qualità, fatto di piatti semplici, rispettosi dei prodotti del territorio e delle stagioni. Il ristorante va anche organizzato come una "casa" quindi deve essere accessibile, dinamico, creativo e tutto visibile". Il suo impegno e la sua sapienza si traducono anche in una scuola di formazione permanente per giovani, che posso operare nel team dell'associazione e del ristorante.

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