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Un 49enne è processo per stalking su una prostituta

Un 49enne è processo per stalking su una prostituta

Perseguita una prostituta, 49enne a processo per stalking

L'uomo aveva già subito due condanne, una a sei mesi per minacce gravi e ingiurie davanti al giudice di primo grado e un'altra pari a 800 euro di multa comminatagli dal giudice di pace per diffamazione aggravata nei confronti della donna

Aveva già subito due condanne, una a sei mesi per minacce gravi e ingiurie davanti al giudice di primo grado e un'altra pari a 800 euro di multa, comminategli dal giudice di pace, per diffamazione aggravata. Alle due sentenze, entrambe appellate dal difensore dell'uomo, l'avvocato Simone Guglielmin, si aggiunge ora un'altro procedimento che vede un 49enne alla sbarra per il reato di stalking nei confronti di una 34enne.

La vicenda si svolge tra il dicembre del 2017 e il febbraio del 2018 a Castello di Godego. Tutto è in realtà cominciato quando i due si sono conosciuti ma lei era libera e "mercenaria" e lui invece era regolarmente sposato. E tra i due è nata, per così dire, un'affinità sfociata in una accalorata relazione con tanto di foto senza veli di lei che ha posato, ovviamente a pagamento, per soddisfare le sue fantasie. Quando però la donna ha incontrato un altro uomo, con il quale ha avuto una figlia, la relazione tra i due è andata scemando fino ad esaurirsi ed è a questo punto sarebbero iniziate le prime richieste per continuare a vedersi. La storia allora è andata avanti e ha anche causato la fine della storia tra la 34enne e il padre di sua figlia, travolta dal fatto che l'uomo avrebbe pubblicato le immagini tappezzando i luoghi pubblici di Castello di Godego. Stanca di quel rapporto fatto di sesso e di esibizione oscene la donna si è confidata con il parroco di Salvatronda, il paese dove abitava al tempo, il quale l'ha aiutata a uscire da quella relazione.

Con il passare dei mesi la vittima ha incontrato un altro uomo, il suo attuale marito, e grazie a lui, si è lasciata tutto alle spalle. Tutto o quasi: c'è stata infatti una nuova denuncia, con il 49enne che lascia dei bigliettini sull'auto della donna e in più occasioni, secondo la testimonianza di una amica di questa, avrebbe anche danneggiato l'autovettura rigandola con un chiave.  Ieri a processo ha testimoniato pure il figlio del presunto stalker il quale ha confermato che a dicembre 2017, mese in cui sarebbe iniziata la campagna persecutoria secondo la vittima e l'amica di lei, il padre si trovava con lui all'estero, per la precisione in Scozia per un viaggio che i due avevano organizzato insieme da tempo. Si torna in aula a fine anno.

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