Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Altro stop per la cava di Enna, Fassa Bortolo non ci sta

Questa volta a mettere i bastoni fra le ruote all'azienda di Spresiano è la sopraintendenza per i beni archeologici: sul monte ci sono resti di costruzioni risalenti a comunità elleniche dell' 800 avanti Cristo

SPRESIANO Un'attesa infinita che dura da oltre quattro anni per Fassa Bortolo. La cava per l'estrazione di calcare ad Enna, in Sicilia, subisce un altro arresto - come riporta il Corriere del Veneto. Questa volta a mettere i bastoni fra le ruote all'azienda di Spresiano è la sopraintendenza per i beni archeologici: sul monte ci sono resti di costruzioni risalenti a comunità elleniche dell' 800 avanti Cristo. Tra richieste e ricorsi, Fassa però dichiara che è pronta a far causa a chi di dovere: "E' uno di quei casi - dichiara l'azienda al Corriere del Veneto - in cui l'auotnomia regionale anzichè snellire le procedure le complica".

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