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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Ponzano Veneto

Ponzano: si torna a parlare della cava della Morganella

L'onorevole Andrea Zanoni porta nuovamente l'attenzione sulla cava della Morganella. Il consiglio comunale di Ponzano ha infatti approvato una mozione, che prevede l'estrazione 6,4 milioni di metri cubi di ghiaia

In questi giorni è tornata all'attenzione di molti la cava Morganella, a Ponzano Veneto. In particolare, è tornata all'attenzione del consiglio comunale e dell'onorevole Andra Zanoni (IdV).

MOZIONE - La cava sottofalda più grande d’Europa è stata oggetto, martedì, di una mozione, approvata dalla giunta comunale di Ponzano, che prevede nuove escavazioni nella cava, da parte da un'associazione temporanea d'impresa costituita da Biasuzzi, Calcestruzzi e SuperBeton, in cambio di circa nove milioni di euro.

Il progetto contempla l'estrazione di circa 6,4 milioni di metri cubi di ghiaia in quattordici anni, scavando in falda fino a 65 metri di profondità in una cava di dimensioni tali da poter contenere 44 cattedrali di San Pietro.

LA DENUNCIA - A rendere nota la cosa è l'eurodeputato Zanoni: “È uno vero e proprio scempio del territorio - dichiara allarmato - Con questo nuovo approfondimento della cava, di fatto si consente la messa in comunicazione di più falde: quella superiore, che ormai è diventata un mare chimico nemmeno più utilizzabile per gli allevamenti di animali, con le falde più profonde. In questo modo - spiega l'onorevole Zanoni - si va ad inquinare anche quelle acque che ora arrivano tramite gli acquedotti ai nostri rubinetti”.

Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente che da anni si sta battendo per la chiusura della cava, afferma di trovare "gravissimo che un consiglio comunale stenda il tappeto rosso ai cavatori ed avvalli una simile convenzione, perché va a danno di tutti i cittadini e solo a vantaggio dei cavatori e delle casse del Comune di Ponzano”.

APPELLO A GRANELLO - L'eurodeputato si appella dunque al sindaco Giorgio Granello, da poco eletto segretario provinciale della Lega Nord, affinché verifichi "la tipologia di alcuni materiali ancora indefiniti che giacciono sotto metri di acqua sul fondo della cava, com’è stato rilevato dagli ultimi sondaggi effettuati con degli ecoscandagli dalla Provincia di Treviso".

A COSA SERVE? - “Con l’attuale crisi dell’edilizia - rincara la dose Zanoni - mi chiedo a che cosa serva scavare ancora tutta questa ghiaia" e promette di portare la questione della cava Morganella in Commissione europea.

“La Pianura Padana è un’area ricchissima di acqua dolce - ribadisce una volta di più Zanoni - ma sempre più povera di acqua potabile a causa dell’inquinamento e delle troppe cave a falda affiorante come la cava Morganella”.

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