Ca' Foncello, 500 autotrapianti di staminali emopoietiche

Dall’avvio dell’attività, il numero medio di autotrapianti per anno è stato pari a 50 e il tasso di mortalità durante la procedura è dello 0,2%

TREVISO Nuovo traguardo nella storia dell’attività trapiantologica trevigiana. Con l’inizio dell’anno 2015 presso il Reparto di Ematologia dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso è stato eseguito l’autotrapianto di cellule staminali emopoietiche n.500. Traguardo anche per i pazienti: dall’avvio nel 2004, il tasso di mortalità durante la procedura è dello 0,2%. L’attività di autotrapianto è iniziata a Treviso nel novembre 2004, grazie alla sinergia tra l’Ematologia, diretta dal Dottor Filippo Gherlinzoni, il Servizio Immunotrasfusionale, diretto prima dal dottor Gianni Gajo e successivamente dal dottor Andrea Frigato, ed il Laboratorio di Criopreservazione delle cellule staminali emopoietiche, diretto dal dottor Sergio De Angeli.

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“Dall’avvio dell’attività, il numero medio di autotrapianti per anno è stato pari a  50, e ha  coinvolto le seguenti patologie: mieloma multiplo (58%), linfomi non-Hodgkin (31%), linfoma di Hodgkin (8%), leucemie acute mieloidi (3%) – sottolinea il dr. Filippo Gherlinzoni -.  In questi anni nel corso della procedura di autotrapianto di cellule staminali emopoietiche abbiamo registrato un solo paziente deceduto. Questo dato segna un tasso di mortalità pari allo 0.2%, ossia  inferiore a quanto riportato dalle maggiori casistiche nazionali ed internazionali.  Tali risultati, pur riguardando  un reparto che possiamo definire giovane, segnano l’elevata professionalità  del Ca’ Foncello e la capacità organizzativa di tutto il nostro personale coinvolto nella effettuazione di questa complessa procedura, che rappresenta una opzione terapeutica indispensabile in diverse patologie ematologiche”.

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