Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Cena al buio consegna il ricavato benefico alla scuola dei cani guida

La sfida lanciata da un gruppo di non vedenti SBRODEGAI Treviso contina: CENA al BUIO consegna il ricavato benefico alla SCUOLA TRIVENETA DEI CANI GUIDA. In arrivo la cena di Natale il 10 dicembre (prenotazione obbligatoria)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Mercoledì 26 novembre si è svolta una CENA AL BUIO durante la quale è stato consegnato alla SCUOLA TRIVENETA DEI CANI GUIDA di Selvazzano (Padova) il ricavato delle cene al buio svolte durante quest'anno. (foto allegata).
Con la collaborazione del personale dell' Osteria Toniolo, il gruppo di camerieri non vedenti SBRODEGAI TREVISO, nato da un'idea di Stefania e Alex, ha realizzato questa interessante e indimenticabile iniziativa dove la mancanza totale di luce è stata sostituita dalla messa in moto di tutti i sensi di cui una persona è in possesso che magari in presenza di luce non vengono usati. Una vera "cena al buio" dove le pietanze, vengono consumate in un locale completamente oscurato per l'occasione e i piatti serviti ai tavoli, da camerieri non vedenti.
Gli ospiti verranno accompagnati dai volontari al proprio posto, per vivere un'esperienza unica che prima incuriosisce e poi stupisce e affascina.
L'ambiente della sala oscurata favorisce un diverso e stimolante percorso alla scoperta del cibo, dei sapori, dell'ambiente e degli altri. Un gioco di riconoscimenti che riserva non poche sorprese. È una occasione anche per fare nuove conoscenze e in cui le relazioni interpersonali si intrecciano su basi completamente e necessariamente diverse dalle solite dove l'apparire lascia il posto all'essere e al sentire.
Dal luglio 2005 l'esperienza della cena al buio ha iniziato a raccogliere successo e riconoscimenti, in tutta Italia ed Europa e dal 2011 il gruppo Sbrodegai Treviso ha deciso di iniziare l'iniziativa in città, riscuotendo sempre più successo. A chi partecipa viene chiesto di spegnere il cellulare, di togliere eventuali orologi con lancette luminose e di non usare accendini,tutte fonti di luce da evitare.
Lo scopo dell'iniziativa è ridurre la distanza psicologica tra chi ha perso il bene della vista e chi non ha questo handicap, sensibilizzando le persone vedenti, in una situazione piacevole e conviviale, sulle difficoltà che affronta chi soffre di minorazioni della vista nel compiere anche le più semplici attività quotidiane e sulle strategie per superarle. In un contesto in cui le barriere razionali cadono e il controllo della vista non può agire, ci si troverà vicino seduti o a prendersi per mano senza vedere chi si ha davanti o a fianco. Dall'esperienza del buio della cena si emergerà con un'accresciuta consapevolezza: da un lato ci si avvicina alla realtà di chi non può vedere e dall'altro si scopre quanto il nostro mondo visivo offuschi tutti gli altri sensi. Abituati in un mondo dove l'immagine è tutto e farsi notare è così importante, ritrovarsi improvvisamente in una nebulosa che non permette di vedere neanche chi ti è seduto accanto… fa capire come "l'essenziale è invisibile agli occhi". In qualsiasi modo vogliamo conoscere gli altri, è importante prima conoscere se stessi e vedere col cuore e non con gli occhi .

Al motto di NON C'è BUIO CHE TENGA è stata quindi organizzata anche una cena di Natale che si svolgerà il 10 dicembre sempre nello stesso locale. La prenotazione è obbligatoria ed i posti sono limitati (per informazioni contattare Stefania 349 7533039)

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