Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Via Daniele Manin

Centro Antidiabetico: da oggi nuova sede all'ospedale De Gironcoli di Conegliano

"La nuova sede consentirà una maggiore umanizzazione nella cura dei pazienti, che per la loro patologia devono effettuare visite periodiche" sottolinea il DG Francesco Benazzi

CONEGLIANO Dodicimila pazienti per oltre 6mila prestazioni l’anno: questa l’attività del Centro Anti Diabetico (CAD) dell’Ulss 7 che a partire da oggi, lunedì 3 ottobre, è operativo nella nuova sede, ricavata al terzo piano (presso gli ex ambulatori di medicina) del De Gironcoli. Un trasferimento, quello del CAD (attualmente ospitato presso il Santa Maria dei Battuti), che consentirà al Servizio di avere a disposizione spazi più ampi: in via Manin, infatti, i pazienti disporranno di una sala d’attesa dedicata; una stanza in più sarà disponibile anche per le attività del Centro. 

La nuova sede consentirà una maggiore umanizzazione nella cura dei pazienti, che per la natura della patologia devono effettuare visite periodiche – sottolinea il Direttore Generale, Francesco Benazzi - Al De Gironcoli sarà possibile potenziare, tra l’altro, le sedute educazionali di gruppo, che sono momenti utili per acquisire dimestichezza con la somministrazione/autosomministrazione della terapia, per interiorizzare e applicare stili di vita sani e, anche, per favorire l’interazione tra pazienti”. L’équipe del CAD, che fa parte del Dipartimento di area medica, è costituita da un medico e 4 infermieri.

L’attività del Centro - sottolinea Gian Luigi Gidoni Guarnieri, responsabile del Servizio - comprende,  oltre alle visite periodiche ai pazienti (sia esterni che interni), anche attività educazionali di rinforzo all’autocontrollo glicemico e all’autogestione della terapia insulinica per i pazienti diabetici insulino-trattati, assistenza alle donne in gravidanza con giornate e calendari dedicati, screening retinografico della retinopatia diabetica per i pazienti neodiagnosticati (attività “pionieristica”  iniziata nell’Ulss 7 nel 2000, tra i primi nella Regione Veneto), esecuzione di monitoraggi ambulatoriali della pressione arteriosa, screening della vasculopatia periferica, attività di promozione alla salute mediante incontri con la popolazione per sensibilizzare ed educare all’adozione di corretti stili di vita”.

Il diabete mellito è una patologia cronica largamente diffusa, dura tutta la vita, quasi mai va incontro a guarigione, e nel suo decorso induce l’insorgenza di complicanze invalidanti che compromettono lo stato di salute alterando, di conseguenza, la qualità della vita. Per tali caratteristiche il diabete mellito è ad alto impatto sociale con costi sempre più elevati tenuto conto che la sua presenza è destinata ad aumentare nei prossimi anni, sia per il dilagare di stili di vita errati (sedentarietà, obesità), sia per il progressivo invecchiamento della popolazione. In Italia si stima che sia affetto da diabete circa il 6% della popolazione, di cui oltre il 90% rappresentato dal Tipo 2 e poco meno del 10% dal Tipo 1. 

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