Cronaca Riese Pio X

Sfruttamento della prostituzione: chiuso centro massaggi cinese

Blitz dei carabinieri di Castelfranco Veneto a Riese Pio X. La titolare del centro massaggi "Oasi", una 49enne cinese, è finita agli arresti domiciliari dopo essere stata sorpresa in flagrante

I carabinieri di Castelfranco Veneto hanno arrestato a Riese Pio X la 49enne D.W. di nazionalità cinese ma domiciliata nella Marca, titolare di un centro massaggi orientali al cui interno, secondo i primi riscontri, era stata avviata una fiorente attività finalizzata allo sfruttamento della prostituzione di giovani ragazze cinesi.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Treviso, sono iniziate quando i militari dell’Arma hanno raccolto le prime segnalazioni su un ingente andirivieni di uomini di varie età presso il centro, collocato in una palazzina composta da diversi appartamenti dove questi rimanevano per qualche decina di minuti per poi uscire e allontanarsi. I clienti contattavano la “maitresse” su un numero di telefono inserito in vari siti online di annunci economici, quindi fissavano un appuntamento con le prostitute che, oltre a pratiche di massaggi orientali, offrivano la possibilità di rapporti sessuali, aggiungendo un extra sulle tariffe consuete, che prevedevano il massaggio “normale” di 30 minuti al prezzo di 30 euro, con l’aggiunta di altri 20 euro per ottenere una prestazione sessuale. L’indagata, oltre a ricevere materialmente il denaro dai clienti al termine delle prestazioni sessuali delle connazionali alternatesi nel tempo nel centro massaggi, percepiva anche parte dei proventi.

Nel fine settimana appena trascorso il blitz dei militari dell’Arma: fatta irruzione all’interno del centro, denominato "Oasi", i carabinieri hanno sorpreso in flagrante la 49enne cinese mentre riceveva 50 euro da un cliente della zona come compenso per un rapporto sessuale consumato con una delle massaggiatrici presenti. I locali dell’attività, adibiti a location destinate agli incontri, con luci colorate soffuse, candele e profumatori vari, oltre a musica in sottofondo, nell’intento di rendere l’ambiente il più accogliente possibile, sono stati posti sotto sequestro. L'arresto è stato convalidato questa mattina, lunedì 20 settembre, l'indagata è finita agli arresti domiciliari.

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