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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Benetton Rugby, banana marcia come regalo di Natale a Cherif Traorè

Il pilone, originario della Guinea, ha raccontato il grave episodio razzista sul suo profilo Instagram: «La maggior parte dei miei compagni rideva come fosse normale. Non ho dormito tutta la notte»

A pochi giorni da Natale è tradizione trovarsi con colleghi e amici per le cene di scambio auguri e regali. Succede non solo per aziende e scuole ma anche in moltissime squadre e associazioni sportive. Martedì sera, 20 dicembre, è toccato al Benetton Rugby festeggiare il Natale con una cena di gruppo tra giocatori e staff tecnico. Culmine della serata il "Secret Santa", momento conviviale e scherzoso dove ognuno può fare ai compagni di squadra dei regali di Natale in forma anonima, scegliendo però anche "presenti" ironici e pungenti. Quando martedì sera è stato il turno di Cherif Traorè, il pilone del Benetton Rugby e della Nazionale italiana (originario della Guinea) ha trovato come regalo una banana marcia dentro ad un sacchetto dell’umido.

«Oltre al fatto di reputare il gesto offensivo - scrive Traorè raccontando l'accaduto sul suo profilo Instagram -, la cosa che mi ha fatto più male e vedere la maggior parte dei miei compagni presenti ridere. Come se tutto fosse normale. Sono abituato o meglio, mi sono dovuto abituare, a dover fare buon viso a cattivo gioco ogni volta che sento battute a sfondo razzista per cercare comunque di non inimicarmi le persone vicine. Ieri però è stato diverso. Fortunatamente alcuni compagni, soprattutto stranieri, hanno cercato di supportarmi. Fuori dall’Italia un gesto come questo è condannato gravemente anche all’interno di piccole realtà, e questa volta voglio dire la mia. Non ho dormito tutta la notte». Al "Secret Santa" organizzato dal Benetton Rugby erano presenti anche ragazzi giovani, di origini diverse. «Ho deciso di non stare in silenzio questa volta per fare in modo che episodi come questo non succedano più - conclude il pilone della Nazionale - per evitare che altre persone si ritrovino in futuro nella mia situazione attuale. E sperando che il mittente impari una lezione».

La nota della squadra

In riferimento al post comparso mercoledì mattina sui profili social del giocatore biancoverde Cherif Traore, il Benetton Rugby ha voluto ribadire con una nota ufficiale di aver sempre condannato con la massima fermezza ogni espressione di razzismo o discriminazione. Non fanno parte della nostra cultura e non rappresentano la nostra identità ed i nostri valori. Lo abbiamo sempre dimostrato con i fatti, non solo con le parole, e continueremo a sostenerlo con forza. «Comportamenti simili non hanno nulla che vedere con lo sport e davanti ad episodi del genere Benetton Rugby sarà sempre dalla parte del rispetto delle persone, della loro cultura, della loro etnia, della loro fede e della loro dignità» concludono dalla società.

Le parole del sindaco

«Treviso condanna con forza ogni forma e ogni atto di razzismo - spiega il primo cittadino di Treviso, Mario Conte -. Dispiace per quello che è successo a Cherif Traorè: un episodio a dir poco spiacevole, dal quale tutti noi prendiamo le distanze e che non rappresenta in alcun modo i trevigiani, lo sport e, in particolare, il rugby e la squadra del Benetton, da sempre esempio di rispetto e di sani principi».

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