Attraversano i Balcani nascosti in un camion di legname, scoperti nella Marca

La curiosa vicenda di sei migranti irakeni che sono scesi da un mezzo che stava scaricando legname alla "Girasole" di Chiarano. L'autotrasportatore ha allertato i carabinieri e gli stranieri sono stati accompagnati presso l'ufficio immigrazione di Treviso

L'ufficio immigrazione della Questura di Treviso

Due uomini, due donne e altrettanti bambini, tutti irakeni. Hanno affrontato un viaggio lunghissimo, attraverso i Balcani, conclusosi martedì pomeriggio nella Marca ed in particolare a Chiarano, nel parcheggio dell'azienda "Girasole srl" di via Vittorio Veneto. I profughi, molto provati, erano nascosti a bordo di un camion carico di legname che doveva essere scaricato presso la ditta trevigiana. E' stato lo stesso autotrasportatore, un bosniaco di 34 anni, a contattare le forze dell'ordine per segnalare che durante il tragitto dai Balcani alla Marca aveva trasportato, a sua insaputa, il gruppo di clandestini provenienti dall'Iraq. Sul posto, per svolgere i controlli del caso, sono giunti i carabinieri di Ponte di Piave, Cessalto e Motta di Livenza. I sei stranieri, in buone condizioni nonostante il lungo e faticoso percorso affrontato, nascosti tra il legname del mezzo pesante, erano del tutto sprovvisti di documenti di identità e sono stati identificati in seguito.

In serata i sei cittadini irakeni sono stati affidati ad una struttura di accoglienza di proprietà del Comune di Chiarano (attualmente commissariato dalla Prefettura di Treviso) dove hanno trascorso la nottata. Nella mattinata il gruppetto è stato accompagnato presso la Questura di Treviso per sbrigare le formalità di rito ed essere identificati. Gli irakeni hanno deciso che non richiederanno asilo politico nel nostro paese, preferendo proseguire il viaggio che dovrebbe condurli, pare, verso il nord Europa. Qualora i sei stranieri avessero accettato di presentare la richiesta di asilo si sarebbero aperte le porte di uno dei centri di accoglienza della Marca, in attesa del responso della commissione territoriale. In ogni caso, a carico degli stranieri, c'è un ordine della Questura di Treviso di presentarsi il prossimo 11 di febbraio.

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Il viaggio effettuato dai mediorientali è stato certamente duro: in base a quanto ricostruito dalle forze dell'ordine l'autocarro carico di legname aveva attraversato la Croazia e la Slovenia ed era entrato nel nostro Paese da Trieste. E' probabile che in precedenza i sei abbiano usato altri camion, risalendo la così detta "rotta dei Balcani", un percorso molto battuto dai migranti soprattutto da quando le rotte marittime hanno subito una stretta da parte del precedente governo giallo-verde.

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