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L'Osteria Senza Oste

L'Osteria Senza Oste

Chiusa per sempre l'Osteria Senza Oste: Cesare De Stefani dice basta

Così come è nata finisce improvvisamente l'epoca della "Taverna degli Onesti": la scorrettezza degli avventori alla base della sofferta scelta

VALDOBBIADENE - E' finita un'epoca. Solo così si può recepire la scelta di Cesare De Stefani di chiudere per sempre la sua tanto amata Osteria Senz'Oste in strada delle Treziese a Valdobbiadene, un luogo tanto caro ai trevigiani e non solo per la sua "purezza", tanto da venire spesso appellata anche come la "Taverna degli Onesti".

Nata quasi per caso e per gioco diversi anni fa in un casolare dell'800 sui colli del Cartizze, l'Osteria aveva fin da subito avuto un successo enorme dettato soprattutto dal passaparola tipico dei veneti, fino a diventare in poco tempo un vero simbolo della Marca dove ragazzi, anziani e persino famiglie potevano passare qualche ora in compagnia gli uni degli altri di fronte ad un buon bicchiere di vino e un tagliere di salumi e formaggi, il tutto con la caretteristica Doc del locale, ossia il fatto che ognuno poteva versare la cifra che riteneva più opportuna per quanto trovato nel casolare e poi consumato, una specie di obolo.

Nel tempo però la tavernetta, nonostante i continui successi e addirittura la presenza nel libro omologo dell'autore Alberto Raffaelli ed edito dalla casa editrice trevigiana "Santi Quaranta", ha avuto anche qualche problema di natura fiscale a causa di diversi controlli da parte della finanza che ancora ad oggi dichiara che l'Osteria è una attività a tutti gli effetti commerciale e che per questo è necessario che pafghi le tasse anche su quanto guadagnato, essendo che per anni si era operato, a loro dire, in "nero". Era arrivata anche una multa salatissima da 60mila euro a De Stefani proprio per questo motivo, ma l'imprenditore si era sempre fortemente opposto alla visione che la guardia di finanza dava alla sua attività, tanto da presentarsi anche alle telecamere Mediaset per "Pomeriggio 5" con Barbara D'Urso e per la trasmissione de "Le Iene", uscendone sempre e comunque come un soggetto amato da tutti e pronto a combattere contro il fisco italiano, tanto da presentarsi nei mesi scorsi di fronte allo Spisal di Montebelluna con una mucca anche del valore superiore alla multa stessa, proprio per pagare la stessa non avendo il denaro a lui richiesto.

Sabato mattina però le porte del casolare sono state sbarrate per sempre e solo un cartello appeso all'esterno fa capire le motivazioni di De Stefani, ossia l'amarezza per aver trovato nel cestino delle offerte solo 1 euro e 25 centesimi, a fronte però di diverse bottiglie di prosecco e numerosi insaccati consumati nella serata precedente. Ancora non si sa, e non si saprà mai, se si sia trattato di qualche buontempone che ha deciso di magiare "a sbafo" senza pagare o di un malintenzionato che ha rubato le offerte, ma sta di fatto che l'imprenditore ha sicuramente preso molto male quanto accaduto, tanto da serrare per sempre le porte della sua creatura. Una decisione che l'uomo covava ormai da mesi visti i continui tristi episodi di cui era oggetto l'Osteria Senza Oste, ma a causa di qualche persona scorretta ora ammirare i vigneti trevigiani di fronte ad un buon "goto" de vino non sarà più possibile.

Ecco il cartello all'esterno della Taverna (foto Twitter di @nanettoinghisa)

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