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Cronaca

Chiudono sportelli Inps: pensionati sul piede di guerra

La misura rientra nel progetto di telematizzazione dei servizi offerti dall'istituto. Per avere informazioni i cittadini dovranno prendere appuntamento

Perplessità sulla pensione? Domande sulla situazione contributiva? D’ora in poi le risposte si avranno solo previo appuntamento. O ai patronati sindacali. All’Inps, infatti, chiudono gli sportelli informativi.

Entro la metà del 2012 dovrà essere completata la rivoluzione dell’Istituto nazionale di previdenza sociale che prevede il progressivo passaggio al canale telematico. Certificati e prestazioni per aziende, sostegno al reddito e pensioni si faranno sempre più via internet. E per avere informazioni si dovrà prendere appuntamento.

Tra la rivoluzione del sistema pensionistico da una parte e quella dei servizi Inps dall’altra, i pensionati sono già sul piede di guerra. “Con la chiusura degli sportelli forse si ridurranno le code – commenta Francesco Rorato, segretario generale della Federazione Pensionati Cisl di Treviso – ma  di certo non i veri disagi dell’utenza Inps, ovvero l’impossibilità di ottenere risposte concrete se non in tempi a volte insopportabili”.

“Il nodo – spiega Rorato – non è solo quello dello stop agli sportelli con il passaggio ai canali telematici che per molti pensionati rappresenta una grossa difficoltà, ma anche e soprattutto l’incapacità dell’Istituto di dare risposte certe e in tempi accettabili”. “Ci riferiamo - continua il segretario – in particolare ai mesi e mesi che intercorrono tra una visita per il riconoscimento o meno dell’invalidità civile e la conseguente risposta, idem per l’ottenimento dell’indennità di accompagnamento, peggio ancora per le visite di ‘revisione’ dell’invalidità civile, spesso fatte in notevole ritardo rispetto alla naturale scadenza, con conseguente sospensione dell’assegno economico e grave danno per le persone interessate”.

I disagi non risparmiano nemmeno chi deve andare in pensione e possiede tutti i requisiti necessari: “La semplice richiesta all’Inps del riconoscimento di tutti i periodi utili al pensionamento, viene evasa dall’Istituto Previdenziale spesso con mesi e mesi di ritardo, mettendo in grande apprensione il pensionando”.

Fnp non è cieca davanti alle difficoltà in cui versa l’Inps di Treviso, soprattutto a causa dei tagli al personale, “ma non possiamo accettare - prosegue Rorato - che le conseguenze ricadano pesantemente sull’utenza più bisognosa di risposte ‘sociali’. Per le informazioni sulle pensioni e gli atti conseguenti di nostra pertinenza, alla luce anche dei profondi cambiamenti in materia previdenziale, i cittadini interessati possono tranquillamente trovare risposta nei patronati sindacali”.

"Noi non ci freghiamo le mani – conclude il segretario – perché i cittadini vengono nei nostri patronati: saremmo decisamente soddisfatti se lavoratori e pensionati trovassero non tanto l’ascolto, ma risposte concrete ed esaurienti negli uffici Inps in tempi ragionevoli”.

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