Aggressioni, risse, molestie e droga: chiusura temporanea del ristorante

Il Questore di Treviso ha disposto la chiusura per quindici giorni del bar-ristorante “Wakis” di Treviso, in via Feltrina 90, locale di proprietà di una famiglia nigeriana residente nel capoluogo

TREVISO Il Questore di Treviso ha disposto la chiusura per quindici giorni del bar-ristorante “Wakis” di Treviso, in via Feltrina 90, locale di proprietà di una famiglia nigeriana residente nel capoluogo. Il provvedimento di sospensione dell'attività è stato deciso per gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica in quanto lo stesso è stato recentemente teatro di numerosi e continui episodi di aggressioni, risse, molestie e liti tra avventori nonché fonte di rumori, schiamazzi e disturbo al riposo notturno dei vicini che, esasperati, continuavano a richiedere sulle linee di emergenza del 112 o 113 l’intervento di pattuglie delle Forze dell’Ordine impegnate sul territorio. Decine di interventi a cui sono stati costretti, nel corso di questi ultimi mesi ed in ore quasi sempre notturne, gli equipaggi di Polizia e Carabinieri per sedare risse o a interrompere episodi delittuosi poi sfociati in arresti e denunce all’Autorità Giudiziaria.

I controlli, fatti in rapida successione, hanno permesso di appurare un’abituale e pericolosa frequentazione del locale da parte di diversi pregiudicati di varie etnie centro-africane, alcuni dei quali, in più di una circostanza, trovati anche in possesso di svariate sostanze stupefacenti come cocaina e marijuana, a fini di spaccio. Singolare un episodio avvenuto nel dicembre dello scorso anno in cui un cittadino nigeriano presente all’interno del locale, destando sospetti sul suo comportamento nel corso di un normale controllo di Polizia, veniva sottoposto ad approfonditi accertamenti anche di natura sanitaria e trovato in possesso di 11 ovuli di cocaina appena ingeriti.

Inoltre, il locale "Wakis” è stato anche teatro di spiacevoli aggressioni nei confronti dei poliziotti e Carabinieri da parte di cittadini nigeriani presenti all’interno, per cercare di impedire le operazioni di controllo. In un’occasione un avventore è stato tratto in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Si fa presente che il “Wakis'' era già stato chiuso per una settimana nel mese di novembre dello scorso anno, sempre su ordine del Questore per motivi di ordine e sicurezza pubblica II provvedimento, anche in quel caso, era scaturito da una serie di episodi di violenza avvenuti nel locale o nei pressi di esso ad opera di cittadini africani, alcuni dei quali sfociati nel ferimento di avventori, nonché dalle continue chiamate notturne pervenute alle Forze dell’Ordine per schiamazzi, liti ed aggressioni varie riconducibili al locale stesso.

La situazione rimane attentamente monitorata dagli uffici della Questura. Se dovessero ripetersi gli episodi che hanno portato per due volte alla chiusura temporanea dell’esercizio, verrà valutata la possibilità di adottare provvedimenti maggiormente affittivi previsti dalla normativa vigente, fino all’eventuale revoca della licenza.

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