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Cronaca Portobuffolè

Ci ha lasciato Nello Furlan, disse "no" alla Juventus

E' spirato sabato 15 gennaio. Negli anni '60 rinunciò al trasferimento alla Vecchia Signora perché, deceduto il padre, era l'unico percettore di reddito della famiglia

Non era vaccinato non perché non volesse ma per ragioni di salute. E sabato scorso, 15 gennaio, è spirato, dopo un ricovero di due mesi al Ca' Foncello di Treviso ed essersi negativizzato. Ma Nello Furlan, ex calciatore 75enne,con quasi duecento gol all’attivo tra dilettanti e professionisti, verrà ricordato per il "no" che disse alla chiamata della Juventus.

Erano gli anni '60 e lui giocava in serie C per il Pordenone. Come al suo conterraneo Gianfranco Zigoni a Nello arrivò la chiamata della Vecchia Signora. Ma Furlan aveva perduto da poco il padre e c’era un necessario bisogno di portare il pane a casa. E fu costretto a rinunciare. Continuò a giocare per il Pordenone, fino alla stagione 1965/66. Poi vestì la casacca biancorossa, quella dell’Opitergina, per due stagioni.

«Ha fatto la storia della squadra del nostro paese - lo ha ricordato ieri Lucio Bertagna De Marchi, assessore al bilancio a Portobuffolè e allo stesso tempo segretario all’Opitergina calcio - era uno dei più forti calciatori dilettanti che abbiano mai calcato i campi di calcio del nostro territorio».

Una volta smesso con il calcio aveva lavorato come agente di commercio nel settore del mobile. Lascia la moglie Stella, il figlio Desiderio, la nipote e la sorella. Mercoledì 19 gennaio, dalle 9 alle 12. 30 e dalle 14 alle 18, si potrà salutare nella Casa Funeraria Frè di Gorgo al Monticano. I funerali verranno celebrati in duomo alle 15.

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