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Restano bloccati con l'auto nella neve, tre ventenni salvati dai vigili del fuoco

Notte da incubo per un gruppetto di giovani padovani che si trovava nella zona di Cima Grappa, a 1700 metri di quota. Alle 3 l'allarme lanciato al 115: la temperatura era ampiamente sotto lo zero. Sono stati accompagnati in un bar di Borso del Grappa e riaffidati ai genitori

Nonostante il maltempo e la bufera di neve che era in corso, si sono ugualmente avventurati con l'auto, nel cuore della notte, verso la vetta di Cima Grappa, nel comune di Borso del Grappa, e sono rimasti bloccati. Per soccorrerli sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che li hanno raggiunti con un fuoristrada. Protagonisti dell'episodio tre ventenni padovani che nella serata di lunedì avevano raggiunto la montagna per fare un’escursione sulla neve, nonostante le condizioni meteo proibitive: purtroppo al rientro, nella notte l’auto non è più andata in moto. La richiesta di soccorso alla sala operativa del 115 di Treviso alle 3 di questa mattina per i tre giovani rimasti in panne con la tormenta in corso e una temperatura esterna ampiamente sotto lo zero. I vigili del fuoco con un fuoristrada hanno raggiunto, non senza difficoltà per la copiosa nevicata, i tre malcapitati a oltre 1700 metri di quota. I giovani sono stati portati, oramai all’alba, in bar a valle lungo la strada per Borso del Grappa, dove sono stati raggiunti dai familiari. Questa mattina meteo permettendo il recupero dell’auto da parte del soccorso stradale.

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Escursionista in ipotermia soccorso nel Veronese

Sono stati recuperati a notte fonda - uno in condizioni di probabile grave ipotermia - due escursionisti spagnoli bloccati dalla neve sul Monte Baldo a 1750 metri di quota. È stato un intervento molto difficile quello che da ieri sera ha visto i soccorritori veronesi impegnati nell'individuazione e salvataggio di due turisti di 35 e 36 anni, partiti per una lunga camminata e fermati dalle condizioni meteo avverse. Poco prima delle 19 di ieri il Soccorso alpino di Verona era stato attivato per due escursionisti dispersi, bloccati in un punto imprecisato del Baldo. Quando, facendo attivare il traffico dati, si è riusciti a risalire alla loro posizione, i soccorritori hanno appurato che si trovavano lungo il sentiero 5, versante lago, luogo che avrebbe richiesto diverse ore di cammino a piedi, con una nevicata in corso. Poiché l'elicottero di Verona emergenza, dopo aver tentato di avvicinarsi, senza visibilità aveva dovuto rinunciare, una prima squadra ha iniziato la salita a piedi per i Piombi. A causa della scarsa copertura radio e telefonica, le comunicazioni sono state complicate per la durata di tutto l'intervento. La Centrale, che riusciva a ricevere qualche messaggio, avvertiva i soccorritori che i due escursionisti avevano molto freddo, non indossando abbigliamento e calzature adatte alle rigide temperature. Verso le 23.30 la prima squadra è riuscita a raggiungerli. Subito la situazione è apparsa critica: uno dei due uomini era a terra, cosciente, ma immobile. Mentre una seconda squadra, con medico e infermiera si portava più vicino possibile in fuoristrada e quad, i soccorritori sul posto hanno subito provveduto a riscaldare con piumini e coperte termiche l'escursionista a terra e il compagno, che era in piedi, collaborativo e che, dotato di imbrago e assicurato, ha iniziato la discesa affiancato da due tecnici. La presenza di 30 centimetri di neve fresca e le forti raffiche di vento, oltre a ostacolare il cammino, hanno costretto ad abortire un primo avvicinamento dell'elicottero di Trento abilitato al volo notturno. Quando il medico di Stazione, anestesista rianimatore, salito a piedi ha raggiunto il paziente, le sue condizioni si erano aggravate e sono state mobilitate ulteriori forze in previsione del lunghissimo trasporto a vaĺle. Con una terza squadra già partita, si sono mosse anche la Stazione trentina di Riva, fermata peraltro da una frana verso Malcesine, e la Stazione speleo di Verona. Fortunatamente alle 3.20 un varco nel maltempo ha permesso l'arrivo dell'elisoccorso trentino, che ha subito provveduto a recuperare con il verricello la barella con l'escursionista più grave, trasportato immediatamente al Santa Chiara. In una seconda rotazione l'elicottero è poi tornato a prendere il compagno, che si trovava alcune centinaia di metri più in basso sorretto dai soccorritori. Le squadre sono rientrate in autonomia in base alle 8.30.

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