Granate di artiglieria ritrovate a Cimadolmo, intervengono gli artificieri

Al lavoro i militari del 3° Reggimento Guastatori di Udine in collaborazione con il CE.T.L.I. (Centro Tecnico Logistico Interforze) di Civitavecchia e i carabinieri di Maserada sul Piave

Le operazioni di recupero della bomba

Si sono concluse oggi, giovedì 2 luglio, le operazioni di bonifica del territorio da residuati bellici risalenti alla Grande Guerra condotte dagli artificieri del 3° Reggimento Guastatori di Udine in collaborazione con il CE.T.L.I. (Centro Tecnico Logistico Interforze) di Civitavecchia. I militari, allertati dalla Prefettura di Treviso e accompagnati dai carabinieri di Maserada sul Piave, sono intervenuti già dallo scorso 30 giugno a Cimadolmo, dove era stata segnalata la presenza di alcuni ordigni esplosivi, sei granate di artiglieria da 100 mm, a presunto aggressivo chimico, di nazionalità italiana e risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

Tutti gli ordigni sono stati sottoposti ad indagine radiografica con appositi apparati da parte degli specialisti del CE.T.L.I di Civitavecchia, di questi solo tre sono risultate a caricamento aggressivo chimico di tipo fumogeno, mentre le restanti sono risultate a caricamento ordinario HE (alto eplosivo). Dopo che, in condizioni di sicurezza, gli operatori di Civitavecchia hanno provveduto all’inertizzazione delle granate a caricamento chimico, tutti gli ordigni sono stati trasportati presso la cava Zanardo nel comune di Cimadolmo, dove nel frattempo una macchina movimento terra militare aveva predisposto una buca, in gergo militare detta “fornello”, all’interno della quale, con l’innesco di altro esplosivo militare i residuati bellici sono stati definitivamente neutralizzati.

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«E’ bene ricordare -si legge in un comunicato emesso dal 3° Reggimento Guastatori di Udine- a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento degli artificieri al fine di rispristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio. Il 3° Reggimento Guastatori di Udine è un’unità operativa dell’Esercito che, sotto il controllo del Comando Forze Operative Nord di Padova, è incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e delle province di Treviso e Belluno dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora esistenti. L’Esercito, grazie alla flessibilità dei  reparti del genio, oltre all'impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale».

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