Parco della Rimembranza: un cipresso per ricordare i 122 caduti della Grande Guerra

Cerimonia raccolta ma molto toccante quella che si è svolta nel pomeriggio di sabato 17 marzo nel parco della rimembranza di Asolo. Pianta collocata in memoria dei caduti

ASOLO Si è svolta sabato pomeriggio, 17 marzo, una semplice ma significativa cerimonia: presso il Parco della Rimembranza è stato piantato un cipresso per ricordare i 122 soldati di Asolo caduti nei vari fronti della Prima Guerra Mondiale.

L 'idea è nata dal locale "Gruppo Osti e Tabarri di Asolo" in occasione del loro ritrovo annuale. Quest' anno i membri del gruppo hanno però deciso di lasciare un segno tangibile legato al centenario, ritornando in uno dei luoghi della memoria voluto dagli asolani: il Parco della Rimembranza. Presenti alla cerimonia l'amministrazione comunale, con il sindaco Mauro Migliorini, il suo Vice Franco Dalla Rosa, l'Assessore alla Cultura Gerardo Pessetto e il Consigliere Sandro Parisotto; una rappresentanza del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Asolo; il Comandante della Stazione Carabinieri Lgt Rebeschini Patrizio e il Prevosto di Asolo, Mons. Giacomo Lorenzon. Numerosi anche gli associati dei gruppi alpini di Asolo, Casella, Pagnano,e Villa. L' Associazione marinai in congedo; l'Associazione dei Carabinieri in congedo; i Fanti d'Italia. Ma anche la Protezione Civile Comunale, la Pro Loco, l' AVIS Comunale, il Gruppo Osti e Tabarri al gran completo.

Dopo una preghiera a ricordo di tutte le vittime delle guerre da parte di Monsignor Lorenzon, il sindaco ha ricordato come nel 1923 i cittadini di Asolo scelsero il parco della rimembranza, luogo particolarmente suggestivo e simbolico dietro il capitello di San Girolamo, appena fuori dalla Porta Colmarion per piantare 122 cipressi, uno per ogni caduto. Un luogo che guarda le montagne sulle quali si erano combattute le battaglie decisive del primo conflitto mondiale: Grappa, Tomba e Monfenera. Da ieri, un nuovo cipresso ricorda tutte insieme le vittime del primo conflitto mondiale. "Un plauso al Gruppo Osti e Tabarri per aver promosso questa iniziativa, che permette di ricordare con segni tangibili quei terribili e straordinari giorni" ha concluso Migliorini. La piccola cerimonia è stata accompagnata dall'esecuzione di alcuni brani musicali, eseguiti da tre musicisti. Un momento di ricordo molto toccante per l'intera comunità.

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