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Cronaca

Circuiscono anziano e gli svuotano il conto, due persone rinviate a giudizio

La vittima è un 80enne ex imprenditore, rimasto incastrato nel business delle cave e poi in quello immobiliare e persino della lavorazione dei metalli preziosi. L'uomo, affetto da demenza senile, ci ha rimesso, tra assegni e bonifici, tutti i risparmi, che la Procura stima essere stati circa 1 milione e mezzo

Due rinvii a giudizio e una terza posizione stralciata per irreperibilità. Il 13 febbraio 2025 si svolgerà la prima udienza del processo che vede imputate due persone per circonvenzione di incapace. La vittima è un 80enne ex imprenditore incastrato – secondo l’accusa - dal business di cave, immobiliare e persino della lavorazione di metalli preziosi. Tra assegni e bonifici ci avrebbe rimesso tutti i risparmi che secondo la procura ammontavano a un milione e mezzo di euro.

Il raggiro è stato scoperto dall'amministratore di sostegno dell'anziano affetto da una ridotta capacità critica e volitiva. I fatti si sarebbero svolti tra il 2015 e il 2018 quando cioè una delle persone rinviate a giudizio, dopo aver ricevuto dal pensionato una serie di assegni circolari per quasi 80mila euro, ha costituito una società di coltivazione e sfruttamento di cave. Ma il giro vorticoso di bonifici e titoli di cambio, tutti naturalmente in uscita dai conti correnti dell'ex imprenditore, stava solo per iniziare.

Dapprima si era trattato di un presunto acquisto di terreni adibiti a cava, poi addirittura l'acquisizione di una macchina rompisassi per centinaia di migliaia di euro, quando il valore era in realtà di una trentina di migliaia di euro. Successivamente all'anziano era stato prospettato anche di aprire un’attività immobiliare e una nel settore della lavorazione di metalli preziosi. Lui, complice una ridotta flessibilità mentale e un deficit che gli impedisce di evidenziare gli errori commessi e di effettuare delle risposte correttive, sarebbe caduto nella trappola.

Alla fine l'amministratore di sostegno era accorto che dei risparmi che il pensionato aveva sul conto corrente bancario, circa due milioni di euro, non erano rimaste che le briciole. Di lì quindi la denuncia, che si basa sulla documentazione che nel dettaglio ricostruisce movimentazioni e causali e che dimostrerebbe il "sacco" di cui è stato vittima l'anziano.

Uno degli imputati è coinvolto anche in un altro processo a Treviso: avrebbe malmenato una troupe del programma televisivo di Mediaset "Le Iene". Con il figlio è accusato di danneggiamento e percosse ai danni di Enrico Maria Didoni e Michele Cordaro (fatti avvenuti nel maggio del 2019). I due avevano svelato (a sorpresa, ma questa è una caratteristica della trasmissione) di essere delle "Iene" e avevano chiesto all'uomo che cosa ne pensasse se a lui fosse stato richiesto ad un evento senza essere pagato, con riferimento ad alcune degustazioni di vini locali.

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