Alberi sul San Boldo bloccano ambulanze e auto, interviene il Soccorso Alpino

Lunedì le squadre di Feltre e Prealpi Trevigiane sono intervenute per tagliare alcuni alberi caduti sulla linea ferroviaria all'altezza di Santa Maria di Quero, permettendo a un treno, fermatosi senza conseguenze, di poter riprendere il viaggio

Sono un cinquantina fino ad ora le chiamate cui ha risposto il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi in questi giorni di emergenza, mettendosi a disposizione di Protezione civile, Vigili del fuoco e Suem in qualsiasi attività utile a dare supporto alla popolazione isolata e in difficoltà, a causa dell'eccezionalità del maltempo che ha imperversato sulla nostra e le regioni limitrofe. In provincia di Belluno, dove tuttora parte della cittadinanza è senza elettricità e priva di copertura telefonica, al momento stanno intervenendo le Stazioni del Soccorso alpino di Alleghe, Agordo, Val Biois, Livinallongo, Val Pettorina, Centro Cadore, Pieve di Cadore, Val Comelico. Tra le missioni, tutte coordinate esclusivamente via radio dalla sede della Centrale operativa, portare conforto e generi di prima necessità alle persone bloccate nelle abitazioni, pulizia del materiale alluvionale, sgombero dalle strade di piante e vegetazione, trasporto di quanti necessitino visite periodiche all'ospedale. 

Lunedì sera il Soccorso alpino di Feltre e Prealpi Trevigiane è intervenuto per tagliare alcuni alberi caduti sulla linea ferroviaria all'altezza di Santa Maria di Quero, permettendo a un treno, fermatosi senza conseguenze, di poter riprendere il viaggio. I soccorritori trevigiani sono poi stati dirottati in comune di Cison di Valmarino, sulla strada che porta al Passo San Boldo, poiché alcune vetture e un'ambulanza erano ostacolate da alberi finiti sulla sede stradale. Il Soccorso alpino di Belluno è stato inviato per lo stesso motivo a Castion e sul Nevegal, come pure i soccorritori della Pedemontana del Grappa arrivati a liberare diverse macchine sulla Strada Cadorna sul Monte Grappa, nel comune di Romano d'Ezzelino. Il Soccorso alpino di Auronzo ieri sera è invece sceso da Misurina fino a località Federavecchia dove due turisti messicani erano impauriti per l'acqua che entrava nella loro baita. Questa mattina infine la Stazione speleo di Verona, su richiesta della Consulta comunale della Protezione civile, è uscita per monitorare l'Adige e per eventuale supporto.

IMG-20181030-WA0007-2

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, dodici lavoratori positivi in una ditta dell'hinterland trevigiano

  • Vento, grandine e alberi caduti: il maltempo flagella la Marca

  • Malore al risveglio, il sorriso di Alessandra si spegne a 44 anni

  • Schianto sulla Pontebbana, gioielli e arnesi da scasso nella Smart

  • Covid in azienda, 24 positivi: «Ci lavoravano dieci migranti della Serena»

  • Geox, cooperativa Venere in liquidazione: «Tutelare contratti e posti di lavoro»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrevisoToday è in caricamento