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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Cronaca Cison di Valmarino

Tragedia di Tovena, cade il reato di lesioni personali per uno degli undici imputati

Nella notte tra il 30 e il maggio del 2019 all'esterno del "Bakaro", locale che si trova nella piazza Tovena, scoppiò una gigantesca rissa. Oggi, 26 gennaio, è comonciato il processo che vede sul banco degli accusati anche Francesco e Alberto Stella, titolari insieme al padre Raffaele di una nota azienda di termoidraulica a Farra di Soligo

Dopo il rinvio dovuto ad un difetto di notifica avvenuto lo scorso 13 ottobre, è iniziato oggi, 26 gennaio, il processo che vede imputati Alberto e Francesco Stella, 33 e 28 anni, più altre nove persone, tutte accusate di aver preso parte alla gigantesca rissa in cui, la notte fra il 30 e il 31 maggio del 2019 all'esterno del "Bakaro", locale che si trova nella piazza Tovena, perse la vita Alessandro Sartor, 45enne di Cison di Valmarino, colpito da un attacco di cuore. Il dibattimento, per cui sono previsti 84 testimoni dell'accusa, è iniziato con un colpo di scena: è stato infatti cancellatola seconda parte del capo di imputazione, quella riguardante il reato di lesioni personali che riguardava il solo Alberto Stella, per remissione della querela. Il 38enne avrebbe cercato di allontanarsi dalla scena della rissa (che invece rimane come prospettazione della Procura ed è valida per tutti gli 11 imputati)a bordo della propria Bmw e avrebbe trascinato un giovane che si era aggrappato alla maniglia della portiera nel tentativo di fermarlo. Nella concitazione la presunta vittima avrebbe riportato un trauma alla mano destra, un truma distorsivo alla sinistra al rachide cervicale.

Per quei fatti i due fratelli Sartor, titolari insieme al padre Raffaele di una nota azienda di termoidraulica a Farra di Soligo, furono originariamente indagati per il reato di omicidio preterintenzionale. Ma l'autopsia sul corpo del povero cameriere 45enne ha chiarito che la morte avvenne per un infarto legato alle sue pessime condizioni di salute e la bagarre avvenuta quella sera nel locale non c'entrava nulla.

Quella notte, qualche ora dopo il passaggio della carovana rosa del Giro d'Italia, secondo le indagini Alberto e Francesco, giunti sul posto con amici, si sarebbero messi a litigare con Luca D’Agostin, che insieme al fratello Pierpaolo gestisce l’osteria, per il prezzo di un giro di gin tonic ritenuto troppo alto. La discussione, complice qualche bicchiere di troppo già bevuto, si sarebbe accesa al punto che il barman avrebbe chiesto loro di uscire. Così sarebbero partiti i primi insulti e gli spintoni, continuati fuori dal locale, dove il resto della comitiva è andato a dare manforte. E in pochi istanti nella piazza si è scatenata la rissa che ha coinvolto anche un altro gruppo avventori, tra urla, calci e pugni.

La difesa dei due Stella (affidata al'avvocato Danilo Riponti) ha inoltre chiesto che, nel corso del processo, vengano visionato le immagini del video che avrebbe ripreso la rissa. Il processo è stato rinviato al 7 settembre del 2023.

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