Delitto di Rolle, perizia della difesa sul dna: "C'è stata contaminazione"

Tracce biologiche di Sergio Papa sotto una delle unghie di Anna Maria Nicolasi, l'anziana trucidata a insieme al marito. Per gli inquirenti si trattava della "pistola fumante", la prova di una colluttazione tra il giovane accusato dell'omicidio e la donna

Sarebbe stata una contaminazione a far finire tracce del Dna di Sergio Papa sotto una delle unghie di Anna Maria Nicolasi, l'anziana trucidata a colpi di roncola insieme al marito lo scorso 1 marzo a Rolle di Cison di Valmarino. Queste le conclusioni a cui giunge la perizia dei consulenti nominati dalla difesa di Papa, il 35enne che la Procura di Treviso ritiene l'assassino dei due anziani.

Secondo i genetisti dell'Università di Trieste che hanno svolto l'esame, le tracce di Dna proverrebbero da materiale biologico talmente minimo da non consentire di dire se si tratti di pelle o altro. Per gli inquirenti si tratterebbe invece della "pistola fumante", la prova di una colluttazione tra Papa e la Nicolasi, presumibilmente durante il tentativo di difesa della donna.

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«Sicuramente - dice il legale di Papa, Alessandra Nava- non si tratta di pelle. La quantità di materiale è talmente infinitesimale da rendere più che possibile che il Dna sia arrivato sotto le unghie della Nicolasi per contaminazione. Sappiamo che Papa ha frequentato la proprietà dei coniugi Nicolasi nei giorni precedenti ai fatti del 1 marzo. Sappiamo anche che i tre si sono incontrati proprio la mattina prima dell'omicidio  e che il mio assistito sarebbe stato più volte nella casetta degli attrezzi. La sua presenza all'interno della proprietà delle vittime e il fatto che sia venuto a contatto con materiali maneggiati da Annamaria Nicolasi rende plausibile l'ipotesi della contaminazione biologica».

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