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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca Vedelago

Clandestini come lavoratori in nero nei campi di radicchio: blitz della polizia

Partivano tutti i giorni da Verona per lavorare nella Marca senza regolamentazione. Chiusi anche un laboratorio tessile a Crespano e sospesa l'attività al Wok-Sushi di Villorba

VEDELAGO Partivano all'alba dal veronese e dopo un lungo tragitto raggiungevano la Marca trevigiana dove fino al tramonto venivano sfruttati ininterrottamente per lavorare nei campi alla raccolta di radicchio chioggiotto. Succedeva a Fanzolo di Vedelago, dove un gruppo di quattro giovani marocchini irregolari lavoravano in nero tutti i giorni per una cooperativa veronese del tutto regolare, gestita da un connazionale 28enne, che entrata come subappaltante ad una azienda di Scorzè che a sua volta aveva affittato quattro campi agricoli da un privato. A scoprire il raggiro della legge il Nucleo Ispettorato del Lavoro della Direzione Territoriale di Treviso. La polizia ha così denunciato il 28enne per utilizzo di manodopera clandestina e ha sempre nei suoi confronti comminato una multa salatissima. I giovani irregolari sono stati invece espulsi.

A Crespano del Grappa, invece, a finire nel mirino degli agenti è stato un laboratorio tessile che aveva tra i suoi collaboratori tre cittadini cinesi in nero e due loro connazionali clandestini.Con ben ventisette postazioni di lavoro generale e tre per la stiratura, il laboratorio aveva commesse per grossi marchi italiani, ma al contempo mancava del rispetto delle più basiche norme di sicurezza e sanitarie come: il possedimento di una cassetta del pronto soccorso, normali misure di sicurezza, riscaldamento e impianto elettrico a norma. L'attività in questione è stata quindi chiusa immediatamente. A Villorba invece sono stati riscontrati problemi con un wok-sushi che aveva alle sue dipendenze due dipendenti in nero, fatto che ha comportato una sanzione da 2mila euro e la loro assunzione a tempo indeterminato, oltre che la chiusura temporanea dell'attività. Infine, si segnala che anche un ferramenta cinese a Conegliano, in viale Italia, è stato temporaneamente chiuso sempre per motivazioni legate alla mancanza di contratto di tre "dipendenti".

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