Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Code e ritardi: mattinata di passione ai Vax Point della Marca

Al Vax Point di Villorba sono persino dovuti intervenire i carabinieri per cercare di calmare la furia di alcuni cittadini stanchi di attendere in piedi sotto il sole nel parcheggio

La coda all'esterno del Bocciodromo di Villorba

Complice anche la bella giornata odierna, in migliaia stamattina si sono riversati nei centri vaccinali trevigiani, in molti casi non rispettando il proprio orario di appuntamento, tanto da provocare ben più di qualche disagio. Lunghe code e ritardi consistenti nella tabella oraria degli appuntamenti per le vaccinazioni si sono dunque verificati un po' ovunque nei sette Vax Point della Marca. Come accaduto intorno alle ore 10 presso il Bocciodromo di Villorba quando si è formata una lunga coda nel parcheggio retrostante la struttura. A causa del mancato rispetto del dovuto distanziamento sociale tra le persone presenti, e nonostante i richiami dei volontari della Protezione Civile, verso le 10.30 sono persino stati fatti intervenire i carabinieri per cercare di calmare il nervosismo di diversi cittadini da ore in coda sotto il sole cocente. La situazione è comunque presto tornata alla normalità, anche se si sono registrati ritardi fino ad un’ora per l’appuntamento vaccinale.

Situazione simile anche a Ponte di Piave dove già dalle 10 erano ben visibili decine e decine di cittadini in coda, questa volta con ritardi che inizialmente hanno anche sfiorato le tre ore complessive, per poi man mano migliorare verso le ore 13. Leggermente meglio, invece, la situazione venutasi a creare a Casale sul Sile: «Stamattina abbiamo avuto una media di circa 40 minuti di ritardo sugli orari delle 900 somministrazioni totali in programma - dichiara il sindaco Stefano Giuliato – Il problema è che in questi giorni abbiamo da inoculare sia le prime che le seconde dosi nella stessa fascia oraria, ma le tempistiche per queste procedure sono diverse e questo, purtroppo, qualche rallentamento lo provoca».

Code, poi, anche a Vidor dove l’Usl 2, per velocizzare le tempistiche di vaccinazione, in mattinata ha inviato sul posto alcuni medici in più rispetto a quelli inizialmente stanziati: «Oggi avevamo in programma circa 1.200 dosi da somministrare - afferma il sindaco Mario Bailo – ma al nostro Vax Point sono poi arrivate almeno 1.500 persone inviateci dall’Usl anche da altre sedi. Queste 300 inoculazioni in più per noi sono tante e di difficile gestione andando oltre al nostro regime ordinario. Per questo, dalle 10 alle 16, si sono creati rallentamenti anche fino ad un’ora, ma preciso che non si è trattato di un problema legato alla logistica ma piuttosto di una conseguenza inevitabile del grande afflusso che abbiamo avuto».

Pochi disagi, invece, al centro vaccinale di Godega di Sant’Urbano: «Al nostro Vax Point abbiamo avuto qualche disagio verso le ore 10 ma già alle 11, quando sono passata per un controllo di persona, la situazione era in netto miglioramento - chiosa il sindaco Paola Guzzo – Eravamo comunque pronti per 1.500 dosi in somministrazione e, per sicurezza, l’Usl 2 ci ha anche inviato all’ultimo dei medici aggiuntivi. In ogni caso, i rallentamenti si verificano quasi sempre a seguito dell’arrivo in sede di persone di molto in anticipo rispetto al loro orario di prenotazione».

Le code, e i rallentamenti nell’evasione degli appuntamenti, potrebbero però già essere solo un ricordo. Domani alle ore 11, infatti, alla presenza del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, verrà inaugurato a Villorba l’hub vaccinale più grande del Veneto. La sede scelta è quella della struttura dell’ex Maber in Via della Cartiera, di proprietà della famiglia Zago ma chiusa dal 2012, di fronte agli stabilimenti Benetton. L'azienda sanitaria, con questo progetto, punta infatti a raggiungere già nel breve tempo le 10mila vaccinazioni giornaliere, tenuto conto anche che il Veneto ha messo a disposizione ben 800mila posti liberi sul portale regionale. Ecco perché il ruolo del nuovo hub all'ex Maber assume un'importanza ancor più strategica nella campagna vaccinale delle prossime settimane.

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