Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca San Giuseppe / Viale Giuseppe Verdi

Lunghe code e udienze saltate: è caos metal detector in Tribunale

Dopo il caso della sparatoria al Palazzo di Giustizia di Milano sono stati intensificati i controlli all'ingresso, creando però forti disagi tra il pubblico

La coda fuori dal Tribunale nella mattinata di giovedì

TREVISO Lunghe code all'ingresso, udienze saltate e processi rinviati: tutto questo è ad oggi il Tribunale di Treviso. In viale Verdi infatti, dopo la terribile sparatoria avvenuta ai primi di aprile al Palazzo di Giustizia di Milano, sono stati intensificati i controlli all'ingresso con l'obiettivo di evitare in futuro situazioni simili.

Il problema è che all'entrata del Tribunale è presente già da dicembre 2014 un metal detector, installato per scongiurare i numerosi allarme bomba che negli ultimi mesi avevano caratterizzato le aule e i processi in corso di svolgimento. L'apparecchio però risulta ad oggi molto indigesto a gran parte di avvocati e praticanti: "Siamo costretti ad aspettare anche ore fuori nel piazzale in attesa di entrare, è assurdo. Abbiamo i tesserini di riconoscimento, ci conoscono, non è possibile rimandare udienze o perdere processi a causa di un solo metal detector" chiosa uno dei tanti ragazzi laureati in legge che si trova ogni giorno a dover rimanere in coda con i colleghi in attesa dei controlli all'ingresso.

Dello stesso avviso anche un avvocato proveniente da fuori Treviso: "Siamo in balia della polizia e dei dipendenti del Tribunale. Capisco l'esigenza di sicurezza, ma non possiamo rimetterci noi. Tra l'altro il metal detector è tarato probabilmente al minimo, perchè suona anche con una semplice cintura addosso o con un accendino in tasca...nemmeno in aeroporto si ha una situazione del genere. Forse si dovrebbe pensare di installare un secondo apparecchio, così da diluire i tempi di attesa rispettando le norme sulla sicurezza". Una situazione quindi delicata, ma che ormai da giorni risulta insostenibile anche per via dei sempre più continui controlli personali che rallentano sensibilmente l'ingresso al Palazzo creando code lunghissime in viale Verdi. Infine anche tra i dipendenti del Tribunale serpeggia un po' di preoccupazione: "Speriamo di non finire come a Napoli dove nei giorni scorsi alcuni avvocati in ritardo per alcune udienze hanno sfondato in massa l'ingresso, con la conseguenza che in diversi sono rimasti feriti a terra e poi soccorsi dal Suem. Urge una soluzione nel più breve tempo possibile".

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