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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

"Coesione Sociale, Donne e Legalità" si incontrano in Prefettura

Il convegno svoltosi venerdì 9 marzo a Palazzo dei Trecento e organizzato dal Prefetto di Treviso Laura Lega che ha visto la presenza del Prefetto Franco Gabrielli Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza

TREVISO “Coesione Sociale, Donne e Legalità”  è il titolo del convegno svoltosi venerdì 9 marzo a Palazzo dei Trecento e organizzato dal Prefetto di Treviso Laura Lega che ha visto la presenza del Prefetto Franco Gabrielli Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza. Dopo i saluti di rito alle moltissime Autorità presenti, il Prefetto Lega ha sottolineato come l’evento si inserisca nel percorso avviato con tenacia per il consolidamento della cultura della legalità nel territorio ed in particolare a favore degli studenti come investimento sulle future generazioni.

Il Prefetto ha proseguito evidenziando come l’obiettivo del convegno sia quello di fare il punto sulla “questione femminile” a settant’anni dalla entrata in vigore della Costituzione, e verificare l’effettiva realizzazione di quel principio di eguaglianza, in primis sostanziale, sancito dall’art. 3. Il Prefetto Lega ha evidenziato al riguardo come in questi decenni si sia realizzato, anche grazie a figure come quella dell’On. Tina Anselmi, un profondo cambiamento culturale, sociale e giuridico. Le donne oggi sono impegnate in settori prima esclusivo appannaggio maschile, come nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia e sono ai vertici delle Istituzioni e delle imprese.

Ma, la “questione femminile” si ripropone oggi nel suo aspetto più drammatico, quello della violenza. Il Prefetto Lega, nell’affermare che l’azione di prevenzione e contrasto debba costituire un obiettivo urgente per le Istituzioni e per la società civile, ha illustrato il vademecum contro la violenza alle donne, qualificato progetto pilota, realizzato dalla Prefettura con l’impegno e il prezioso supporto di tutti i componenti del tavolo interistituzionale, che il Prefetto ha ringraziato per la fondamentale collaborazione prestata, quale indispensabile strumento di intervento per gli operatori di tutti quegli Enti che devono affrontare casi di violenza.

Il compito delle istituzioni chiamate ad intervenire nei casi di violenza in provincia di Treviso va anche oltre, infatti si è aperta nelle scorse settimane la prima casa rifugio, una struttura protetta anche con funzioni di prima accoglienza in grado di offrire un supporto psicologico e materiale a donne in difficoltà. Il Prefetto Lega ha evidenziato anche la positiva esperienza di un centro di recupero riservato a quegli uomini che, all’interno di una situazione domestica violenta, cercano un aiuto psicologico. Al riguardo anzi, ha avanzato una proposta per la messa a punto di un sistema di sostanziale recupero degli uomini maltrattanti.

Dinnanzi ad una platea che ha seguito con grande interesse l’evento, si sono susseguiti sul tema in un articolato dibattito con la moderazione della giornalista del Corriere della Sera Giusi Fasano, il Sostituto Procuratore della Repubblica Mara De Donà , il Michele Dalla Costa, il Presidente della Camera di Commercio, Mario Pozza, il Direttore del Dipartimento di Diritto pubblico dell’Università di Padova, Prof.ssa Patrizia Marzaro, il Presidente di Anci Veneto, Maria Rosa Pavanello, il Presidente di Unindustria Treviso, Maria Cristina Piovesana, il Segretario generale della Cisl di Treviso – Belluno, Cinzia Bonan, e Tiziana Stefanel per la Fondazione Bellisario.

A seguire la giornalista Giusi Fasano ha moderato una “Conversazione” sul delicato tema della violenza sulla donna tra il Dott. Carlo Nordio, già Procuratore aggiunto della Repubblica di Venezia, e la psicologa Vera Slepoy. L’intervento del giudice Nordio nel parlare del delicato compito della magistratura di fronti ai casi di violenza, ha accennato alle difficoltà operative e applicative che sorgono tra il codice penale e il codice di procedura penale in vigore, anche se negli ultimi dieci anni molti sono stati i progressi soprattutto nella prevenzione.

A chiudere il convegno l’intervento del Prefetto Franco Gabrielli, che si è soffermato sull’importanza del ruolo delle istituzioni a favore della collettività, invitando ciascuno a fare il proprio dovere, secondo quello che gli impone il proprio ruolo professionale. In chiusura del suo discorso, il Prefetto Gabrielli, nel ricordare e ringraziare per l’impegno le tante donne presenti nelle Forze di Polizia che quotidianamente garantiscono la sicurezza nei nostri territori ha citato la frase di Aldo Moro “Questo è il tempo che ci è dato di vivere", che tradotto ad oggi, significa che “ciascuno compia il proprio dovere”.

La conclusione della mattinata è stata affidata al tenore Francesco Grollo che ha eseguito l’Inno Nazionale. L’evento ha visto inoltre la presenza del Sindaco di Treviso, del Presidente della Provincia, dell’Assessore regionale ai servizi sociali Manuela Lanzarin e di circa 100 studenti degli Istituti Superiori della Provincia.

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