Collegamenti idrici “fai da te” tra acqua potabile e per irrigazione: multata una famiglia

A Castello di Godego il personale del Consorzio di Bonifica Piave ha subito contestato al proprietario di casa l’infrazione regolamentare riscontrata

Dopo un anno da un analogo evento verificatosi a Loria, giovedì si è accertato a Castello di Godego un ulteriore caso di collegamento, attuato dai privati, tra rete domestica dell’acqua potabile e rete di irrigazione del giardino allacciata agli impianti irrigui consorziali.  In questo modo, in un momento di pressione bassa dell’impianto acquedottistico (possibile specie nelle ore serali), si è verificata un’intrusione nella rete dell’acquedotto dell’acqua dell’impianto irriguo, dotato di pressione maggiore. Dai rubinetti di casa in quel momento è quindi uscita acqua proveniente dalla rete irrigua. "Ricordiamo ancora a tutti coloro che siano allacciati alle reti consorziali in pressione per prelevare acqua ad uso irrigazione di orti e giardini che, come ben riportato nei documenti autorizzativi rilasciati dal Consorzio, l’acqua distribuita a fini irrigui non è potabile" fa sapere il Consorzio di Bonifica Piave.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Sono pertanto severamente vietati, oltre che inutili e pericolosi per la salute pubblica, collegamenti tra impianto domestico potabile ed impianto irriguo. Si ricorda che per prelevare acqua dalle reti consorziali è necessaria l'autorizzazione del Consorzio". Il personale consorziale di guardiania ha in ogni caso provveduto a contestare l’infrazione regolamentare riscontrata al proprietario dell’abitazione all’interno della quale è stato riscontrato il collegamento, applicando le penali previste dal Regolamento consorziale per l’utilizzo dell’acqua irrigua. "Si invita nuovamente, come più volte fatto anche nel passato, tutti coloro che presso le proprie abitazioni sono allacciati all’impianto pluvirriguo consorziale ad accertare al più presto l’esistenza di eventuali collegamenti tra rete irrigua e rete potabile di casa ed a provvedere alla loro immediata e definitiva separazione. L’ingestione di acqua destinata a fini irrigui può essere pericolosa per la salute ed il collegamento può provocare intrusioni anche in altre abitazioni adiacenti". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Zaia getta acqua sul focolaio: «Contagi non ripresi. Ordinanza non sarà più restrittiva»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Doppio tampone per i lavoratori che tornano in Veneto»

  • Nuovi contagi da Coronavirus nella Marca: in tre positivi al test sierologico

  • Positivo al virus in piscina: tutti negativi i tamponi fatti dall'Ulss 2

  • Ecco negozi trevigiani che effettuano la consegna della spesa a domicilio

  • Sbaglia il tuffo da un pontile di Jesolo: grave un 19enne, rischia la paralisi

Torna su
TrevisoToday è in caricamento