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Il Comune di Villorba ordina lo sgombero del Circolo Hilal, ma il Prefetto blocca il tutto

Laura Lega ha infatti ritenuto che l'abitazione, seppur inagibile, debba essere considerata centro di prima accoglienza, legando così le mani al sindaco Marco Serena

VILLORBA Il sindaco di Villorba Marco Serena ha ordinato, nella giornata di mercoledì, di eseguire lo sgombero della ormai nota casa di Via Capitello. L’abitazione, di proprietà della cooperativa Hilal e occupata da 14 persone, era stata dichiarata inagibile con l’ordinanza dell’11 luglio scorso. Successivamente, al sopralluogo del 13 luglio, i Vigili del fuoco avevano poi constatato che l’impianto a gas dell’abitazione non era a norma, invitando così la cooperativa Hilal a provvedere con urgenza alla messa in sicurezza degli impianti, a salvaguardia della privata incolumità, con richiesta di riferire in merito ai provvedimenti adottati.

A oltre 50 giorni però, non avendo ricevuto nessuna comunicazione da parte della cooperativa, né da parte della Prefettura, il Comune di Villorba ha ritenuto quindi necessario procedere con lo sgombero del fabbricato, in vista della tutela della sicurezza degli occupanti e dei residenti confinanti. Tutte le comunicazioni previste dalla procedura sono state in questi 50 giorni puntualmente notificate, nel rispetto degli adempimenti di legge, alla presidente della cooperativa Hilal, la signora Lisa Gasparin, e agli uffici della Prefettura, compresi i due verbali per occupazione di spazi inagibili e per utilizzo di impianti non a norma. Al di là dell’inagibilità dell’edificio, il Comune di Villorba non dispone  inoltre tuttora di informazioni sugli individui ospitati dalla cooperativa Hilal.

Sempre mercoledì però, in rappresentanza della cooperativa Hilal, si sono presentati sul posto due operatori volontari che hanno preferito suggerire agli occupanti di blindarsi in casa, mettendoli a rischio di denuncia per mancata identificazione. Il Comune ha nel frattempo comunque individuato un alloggio da mettere a disposizione della famiglia che da mesi vive assieme agli altri 14 migranti, con un bambino di cinque mesi. "Ad operazioni in corso non è stato possibile però parlare, neppure al telefono, con nessun responsabile della cooperativa, mentre la Prefettura ha scelto di non presenziare e di tergiversare chiedendo collaborazione. Tradotto: chiudete un occhio . ha dichiarato il sindaco di Villorba Marco Serena - Nel frattempo sono arrivati in Comune i seguenti documenti: lettera dell’avvocato della cooperativa che chiede tempo e lettera della Prefettura che, per la prima volta, dichiara che la casa di proprietà della cooperativa Hilal è considerata un alloggio di prima accoglienza. E’ evidente che la volontà di entrambi i soggetti è quella di impedire al sindaco di garantire la sicurezza e il controllo sul territorio e di esercitare quindi il suo dovere di far rispettare le regole a chiunque: siano essi residenti, elettori o migranti. La cooperativa Hilal, palesemente protetta dall’autorità del Prefetto, non ha dato ai suoi ospiti un buon esempio di civiltà né di rispetto delle regole del nostro Paese".

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