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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

I sindaci di Marca tutti uniti contro il gioco d'azzardo e la ludopatia: firmato un manifesto

L'associazione dei comuni porterà avanti iniziative condivise, la presidente Mariarosa Barazza: "La ludopatia è in aumento e colpisce le fasce più deboli della popolazione"

TREVISO I sindaci trevigiani sono in prima linea a prevenzione del gioco d’azzardo e della ludopatia. L’Associazione Comuni Marca Trevigiana, venerdì scorso, ha approvato il “Manifesto dei sindaci della Marca Trevigiana per l’attuazione di azioni di prevenzione del fenomeno del gioco d’azzardo e della ludo dipendenza”, già inviato a tutte le Amministrazioni comunali con lo scopo di creare, attraverso la sua approvazione nei consigli comunali o nelle giunte, un fronte comune a contenimento di un fenomeno sociale in allarmante crescita e a difesa dei soggetti più deboli. Un fronte di cui naturalmente fanno parte anche gli altri soggetti istituzionali impegnati nella battaglia contro la febbre da slot: la Prefettura di Treviso e l’Ulss 2 Marca Trevigiana.

«La ludopatia è in aumento e colpisce le fasce più deboli della popolazione con notevoli ripercussioni sul tessuto sociale – afferma Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni Marca Trevigiana -. Molti sindaci sono preoccupati e cercano strumenti per arginare il fenomeno. Il direttivo dell’Associazione si è confrontato e ha predisposto questo Manifesto che ha l’obiettivo di portare in tutti i Comuni la discussione su questa “nuova dipendenza”e farvi fronte attraverso una serie di iniziative unitarie da mettere in campo».

Il gioco d’azzardo – si legge nel Manifesto – è in notevole espansione e ad esso è correlato spesso quello del GAP, il gioco di azzardo patologico. Quest’ultimo è considerato una vera e propria malattia tanto che il Ministero della Salute l’ha inserito nei LEA, i livelli essenziali di assistenza, nella categoria “nuove dipendenze”.

Attorno al gioco d’azzardo si crea un’economia malata che genera grandi profitti per le organizzazioni criminali mafiose, le quali spesso si infiltrano anche nel gioco legale, e grandi sofferenze per chi ne diventa vittima, con patrimoni bruciati, famiglie distrutte, fino non di rado al suicidio o atti criminosi. I Sindaci, attraverso questo Manifesto, chiedono che venga approvata una legge nazionale per la riduzione dell’offerta e il contenimento degli accessi e leggi regionali sulla cura dei giocatori patologici e a sostegno delle iniziative degli enti locali; chiedono di poter avere potere di ordinanza sugli orari di apertura delle sale gioco e sulle distanze dai luoghi sensibili (scuole, oratori, centri sportivi…); e chiedono di poter avere parere preventivo e vincolante sull’installazione di apparecchi di intrattenimento.

I primi cittadini che sottoscriveranno il Manifesto si assumeranno una serie di impegni tra cui il potenziamento di reti territoriali e la creazione di reti sovraterritoriali per la prevenzione dei rischi e il contenimento del fenomeno; la realizzazione di percorsi di formazione aperti alla cittadinanza; la messa in opera di tutti gli strumenti a disposizione di un’Amministrazione comunale per esercitare tutte le iniziative possibili contro il gioco d’azzardo (statuti, regolamenti, ordinanze, controlli etc.).

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