Adescava ragazzi su internet fingendo di essere una donna: condannato

Un 42enne di Sacile è stato condannato a cinque mesi di reclusione con l'accusa di sostituzione di persona per aver adescato alcuni giovani della zona di Castelfranco Veneto

Condannato a 5 mesi e 15 giorni di reclusione per sostituzione di persona ma assolto dal reato di induzione alla prostituzione minorile dato che le sue presunte vittime erano al tempo dei fatti già maggiorenni.

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E' questa la sentenza che è stata emessa oggi, martedì 4 febbraio, nei confronti di un 42enne ex allenatore di atletica, residente a Sacile (in provincia di Pordenone) che secondo le indagini condotte dalla Procura distrettuale di Venezia attraverso siti internet d'incontri avrebbe cercato di adescare minorenni per tentare, ingannandoli sulla sua identità e con  offerte di denaro, di avere con loro rapporti sessuali. I fatti risalgono al periodo tra il dicembre del 2013 ed il novembre del 2014. È in quel periodo che, secondo quanto contesta la procura distrettuale di Venezia, competente per i reati sessuali su minorenni, il 42enne friulano (difeso dall'avvocato Pierantonio Menapace) imbastisce una serie di conoscenze virtuali sulla rete con giovani, soprattutto minorenni, residenti nella zona di Castelfranco. Li conosce in siti specializzati in incontri. Con uno di loro riesce a stabilire un contatto spacciandosi per una donna e proponendogli poi somme di denaro, variabili tra i 400 e i 1000 euro, per consumare rapporti sessuali con un amico della stessa donna immaginaria. Amico che poi sarebbe stato lui. L'inchiesta ha inoltre accertato che l'uomo avrebbe anche imbastito altre conoscenze in rete con giovani ragazzi della zona Altivole e Resana. Giovani ma non minorenni, da cui l'assoluzione dal reato di induzione alla prostituzione minorile.

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