rotate-mobile
Cronaca Conegliano

Bollette gratis per dieci anni ma è una truffa: la Procura indaga 32 persone

Chiusa l'inchiesta su Energia Italia, la società di Conegliano che proponeva l'installazione di caldaie e pannelli fotovoltaici offrendo la possibilità di accedere a formule decennali di energia "verde". 755 i clienti che sarebbero stati raggirati

Avrebbero proposto l'installazione di caldaie e pannelli fotovoltaici offrendo ai propri clienti la possibilità di accedere a formule decennali di energia "verde". Ma dietro a quelle forniture di elettricità, che sarebbero state piazzate nel corso di tre anni, avrebbe anche fatto incassare detrazioni illecite.

Sono trentadue le persone che compaiono nella chiusura indagini per la truffa di Energia Italia, azienda che operava dalla sede di Conegliano. Alla fine le fatture false emesse dalla società arriverebbero ad un valore di 4 milioni di euro, di cui 420 mila soltanto di Iva. I reati ipotizzati dal pubblico ministero Davide Romanelli vanno dalla bancarotta fraudolenta all'emissione di fatture per operazioni inesistenti, dal peculato alla truffa aggravata, dal riciclaggio all'omessa e infedele dichiarazione. Tra gli indagati compaiono i nomi dell'amministratore di diritto di Energia Italia Paride Massirenti, 48 anni di San Vito al Tagliamento, dell'amministratore di fatto - fino al gennaio 2019 - Alessandro di Meglio, 45enne di San Donà, e di Amedeo Amico, 59anni di Portogruaro, che era subentrato a Di Meglio.

L'argomento utilizzato per mettere nella rete i circa 755 clienti che si sono ritrovati truffati era la detrazione fiscale che lo Stato metteva a disposizione a chi dotasse la propria abitazione di sistemi "green" per il riscaldamento. Energia Italia proponeva l'approvvigionamento energetico gratuito per dieci anni dal momento che tutti i costi sarebbero dovuti essere coperti dalla società. Il cliente inoltre avrebbe dovuto beneficiare di una vantaggiosa detrazione fino al 65%.

Ma convinte di non pagare più la bolletta dell'elettricità le "vittime", dopo il fallimento della Energia Italia, non solo sono tornate a mettere mano al portafogli ma hanno sborsato cifre maggiori rispetto a prima. Molti clienti avevano inoltre fatto un finanziamento per accedere all'offerta decennale e avrebbero continuato a pagare anche dopo che la società ha portato i libri in tribunale. A tutti ora è rimasto l'assillo dell'Agenzia delle Entrate che potrebbe chiedere le somme indebitamente percepite come bonus che sarebbe stato indebitamente esteso anche alla fornitura di luce e gas.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bollette gratis per dieci anni ma è una truffa: la Procura indaga 32 persone

TrevisoToday è in caricamento