rotate-mobile
Cronaca Conegliano

Accusato di aver fatto sesso con due 13enni, fissata la data dell'udienza preliminare

L'imputato è un cittadino dello Sri Lanka di 45 anni, residente a Conegliano. Nel novembre del 2020 avrebbe ospitato per la notte le due ragazzine chiedendo in cambio dei rapporti

Sono passati quasi due mesi e mezzo da quel novembre del 2020 quando un operaio cingalese di 45 anni di Conegliano era finito in manette accusato di sequestro di persona e violenza sessuale ai danni di due ragazzine, allora 13enni e originarie entrambe dell'Est Europa. Le avrebbe "ospitate" dentro a casa sua, in un garage utilizzato come camera da letto quando i parenti lo venivano a trovare, e avrebbe avuto con loro dei rapporti sessuali, visto un film porno e invitate a consumare della marijuana. Il 1 giugno l'uomo comparirà davanti al gup di Treviso per l'udienza preliminare in cui il suo legale, l'avvocato Enrico D'Orazio, chiederà probabilmente il rito abbreviato rinunciando anche all'appello. L'operaio avrà così uno sconto di pena pari a un terzo della pena per il rito oltre a un ulteriore sesto per il fatto di non fare ricorso al secondo grado.

Il cingalese - non appena era stato identificato -  era finito agli arresti, decisione che era stata confermata dal Tribunale del Riesame che aveva però fatto cadere l'accusa di sequestro di persona. Erano stati i familiari delle ragazze a sporgere la denuncia, non vedendole tornare a casa per la notte. Ma le due 13enni, nel corso dell'incidente probatorio che si era svolto il 24 novembre del 2021,  avevano raccontando di essersi presentate spontaneamente alla porta dell’uomo, conosciuto la notte di Halloween a una festa a casa sua, dove le aveva portate una loro amica. Il 45enne le avrebbe quindi ospitate in quella sorta di taverna senza farle salire in casa, dove c’erano il figlio e la zia, e in cambio dell’ospitalità avrebbe chiesto loro dei favori sessuali.

Il giudice per le indagini preliminari Angelo Mascolo, sulla base del racconto fatto dalle presunte vittime, aveva deciso per la scarcerazione, mettendo l'uomo ai domiciliari e rimandando gli atti alla Procura che, riformulato il capo di imputazione da violenza sessuale a atti sessuali con minorenne, ne ha quindi chiesto il rinvio a giudizio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Accusato di aver fatto sesso con due 13enni, fissata la data dell'udienza preliminare

TrevisoToday è in caricamento