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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca Conegliano / Viale Istria

Ubriaco molesto al bar, aggredisce poliziotti e tenta di prendere pistola e sfollagente

L'episodio ieri sera a Conegliano in via Istria. Protagonista dell'episodio un operaio nigeriano di 32 anni a cui il gudice ha imposto l'obbligo di firma. Il sindacato Coips attacca: «Episodio inaccettabile». Nel pomeriggio di oggi, venerdì 14 aprile, controlli straordinari anti-spaccio con unità cinofila, agenti del Commissariato e polizia ferroviaria

Sono intervenuti per calmare i bollenti spiriti di un avventore, completamente ubriaco e particolarmente molesto nei confronti degli altri avventori di un locale, il bar Genny di via Istria a Conegliano e dello stesso gestore, da cui pretendeva ancora qualche bicchiere: la pattuglia di agenti, un uomo e una donna, sono riusciti a bloccarlo ma sono rimasti lievemente feriti, riportando colpi alla schiena e ad un ginocchio. L'episodio è avvenuto nella serata di ieri, 13 aprile, e ha visto come protagonista un 32enne nigeriano, regolare sul territorio, operaio in un'azienda di San Fior, e arrestato dagli agenti delle volanti del Commissariato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L'uomo, durante le fasi concitate del fermo, ha tentato di disarmare gli agenti, prendendo il manganello della poliziotta e la pistola del suo collega. Fortunatamente lo straniero, del tutto fuori controllo, non è riuscito nel suo intento anche grazie all'intervento di un altro equipaggio delle volanti e una radiomobile dei carabinieri. Il processo per direttissima che si è svolto nella mattinata di oggi presso il tribunale di Treviso si è concluso con il giudice che ha imposto al 31enne (una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine coneglianesi, già ben noto per altri episodi simili) il semplice obbligo di firma. I poliziotti hanno riportato lesioni guaribili con prognosi tra i 5 e i 7 giorni. Quello avvenuto giovedì è il terzo episodio di violenza nell'arco di una settimana: il più eclatante tra gli episodi era stata l'aggressione di un gruppo di pusher ai danni di due agenti che stavano arrestando un 24enne.

«È inaccettabile che oggi giorno i poliziotti e gli operatori delle altre Forze dell’Ordine subiscano giornalmente aggressioni da individui che vengono minimamente puniti o addirittura lasciati liberi» spiega Berardino Cordone, segretario provinciale del Coisp, in una nota «È sempre più evidente che le vigenti normative garantiscono a questi soggetti di continuare a comportarsi in modo aggressivo, lesivo e pericoloso non solo per gli appartenenti alle forze dell’ordine, ma soprattutto per la collettività su cui di conseguenza si ripercuote. L’aggressione continua agli appartenenti alle Forze dell’Ordine e cercare di rubargli le armi, deve essere un monito non solo per il legislatore, ma soprattutto per chi dovrebbe tutelare i servitori dello stato. Non basta la cronica carenza di personale che mette gli operatori della Polizia di Stato in condizioni di garantire il minimo servizio di controllo del territorio dovuto alla collettività, ora vediamo continuamente aggressioni con tentativi di sottrarre le armi ai colleghi. È indispensabile un urgente e soprattutto autorevole intervento politico affinché, oltre a venire rinforzato il personale della Polizia di Stato Trevigiano, si faccia in modo di punire in modo concreto quegli individui che aggrediscono e cercano di rubare le armi a quel personale deputato a tutelare la collettività e lo Stato stesso. Speriamo che dopo questa pubblica denuncia, venga deciso un intervento risolutivo che, oltre a difendere gli appartenenti della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’Ordine, faccia in modo di aumentare le pene per i soggetti che li aggrediscono cercando di portargli via le armi».

Intanto nel pomeriggio di oggi, 14 aprile, gli agenti del Commissariato, della polizia ferroviaria e unità cinofile di Padova stanno passando al setaccio le zone più "calde" dello spaccio in città.

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