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Cronaca Conegliano

Delitto di Conegliano, il marito: «Io non c'entro nulla, voglio farla finita»

Enzo Lorenzon, ritenuto uno dei mandanti dell'omicidio della ex moglie Gabriella Ceschin, ha ricevuto oggi la visita del suo legale, l'avvocato Martina Pincirolli. «Sono sorpreso ed esterrefatto per questa iniziativa - avrebbe detto - ma soprattutto non capisco perché abbiano tirato in ballo la mia compagna». Domani 24 luglio l'uomo, che avrebbe lasciato intendere l'intenzione di suicidarsi, si avvarrà della facoltà di non rispondere nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip

«Sono sorpreso ed esterrefatto per questa iniziativa, non c'entro nulla. Ma soprattutto non capisco perché abbiano tirato in ballo la mia compagna. E' tutto più grande di me, voglio farla finita». Sono queste le prime parole di Enzo Lorenzon, 79 anni, una delle quattro persone arrestate nella notte tra venerdì e sabato in relazione all'omicidio della moglie Margherita Ceschin, la 72enne uccisa la sera del 24 giugno nella suo appartamento di via XXVIII Aprile a Conegliano. L'uomo ha visto nella mattinata di oggi 23 luglio il suo legale, l'avvocato Martina Pincirolli. «L'ho trovato confuso – dice la Pincirolli – non riesce a spiegarsi perché sia stato tratto in arresto. Ieri ha anche avuto un malore per il quale è stato ricoverato all'ospedale di Treviso. Credo che le sue condizioni di salute non vadano d'accordo con il regime carcerario».

Nei confronti di Enzo Lorenzon vi sarebbero, secondo le indagini coordinate dai pubblici ministeri Michele Permunian e Anna Andreatta, prove schiaccianti di un suo coinvolgimento come mandante dell'assassinio della ex moglie, con cui sarebbe stato impegnato in una causa di divorzio giudiziale particolarmente difficile per ragioni economiche. La Ceschin, tra l'altro, dal momento della separazione dall'ex marito (a cui aveva attribuito la fine del loro matrimonio a causa di una relazione extraconiugale che Lorenzon avrebbe intrattenuto con l'altra presunta mandante, Dilesy Luciano Guzam, di quasi 50 anni più giovane) riceveva un assegno di mantenimento di circa 10 mila euro. Le intercettazioni telefoniche e anche quelle ambientali descriverebbero infatti i  rapporti del 79enne con Sergio Luciano, accusato di essere stato sul posto al momento in cui l'ex moglie è stata uccisa, e con Juan Maria Guzman, uno degli intermediari che avrebbero contattato e travato un accordo economico con gli altri due killers.

Nell'interrogatorio di garanzia che si svolgerà domani, 24 luglio, l'avvocato Pincirolli ha anticipato che Enzo Lorenzon si avvarrà della facoltà di non rispondere. Sarà presumibilmente chiesto al giudice il trasferimento dell'uomo dal carcere di Treviso ad un comunità.

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