Dall'Olanda all'Italia con 200mila pastiglie di ecstasy in auto: "corriere" in cella

Il protagonista di questa vicenda è un 50enne di Conegliano con alle spalle una condanna definitiva a oltre sei anni di reclusione per violenza sessuale su una minorenne. Era stato fermato un anno fa con quasi dieci kg di cocaina in auto

L'arresto venne eseguito dalla Guardia di Finanza

Tenuto sotto controllo per mesi, pedinato e intercettato, monitorato mentre percorreva le rotte del traffico internazionale della droga carico di "roba". L'arresto avvenuto un anno fa poco lontano dall'uscita autostradale di Godega Sant'Urbano non era, come era emerso al tempo, il frutto di un controllo casuale perché la Guardia di Finanza in realtà sapeva che dentro alla sua macchina, di ritorno dall'Olanda passando per la Francia, c'erano quasi dieci chili di cocaina.

Il protagonista di questa vicenda è un 50enne di Conegliano con alle spalle una condanna definitiva a oltre sei anni di reclusione per violenza sessuale su una minorenne a cui lunedì sera è stata notificata in carcere a Pordenone - dove si trova in custodia cautelare proprio per i fatti di Godega - una seconda ordinanza restrittiva, questa volta  chiesta dalla Procura distrettuale antimafia di Venezia. L'accusa è di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti transnazionale. La misura emessa dal gip di Venezia è motivata dalla partecipazione, come staffetta che doveva controllare la "sicurezza" delle strade, al trasporto di 200mila pastiglie di ecstasy dall'Italia all'Olanda avvenuto qualche settimana prima del suo arresto.

Ieri, mercoledì, il 50enne è comparso davanti al gip per la convalida in rogatoria. Assistito dal suo legale, l'avvocato Stefania Bertoldi del Foro di Treviso, l'uomo ha risposto alle domande del giudice. Ma nulla è trapelato sul contenuto delle sue dichiarazioni, che sono state coperte dal segreto istruttorio.

Il presunto corriere della droga, solo l'altro ieri, era in aula a Treviso per l'udienza preliminare relativa ai fatti di Godega. Il difensore aveva chiesto l'ammissione al rito abbreviato e lui avrebbe dovuto deporre. Ma la sera di lunedì la Guardia di Finanza gli ha notificato la seconda ordinanza restrittiva che si fonda su quante emerge dall'attività investigativa del Goa delle Fiamme Gialle: un vasto e florido traffico di droga che avrebbe percorso il perimetro del triangolo tra Italia, Spagna e Olanda, centinaia di chili di cocaina (fino a 500, sarebbe stato accertato) e centinaia di migliaia di pastiglie di droga sintetica. L'operazione ha portato a tre arresti mentre le persone indagate sono trenta.

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