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L'indagine è stata gestita dalla Guardia di Finanza

L'indagine è stata gestita dalla Guardia di Finanza

Per il Fisco era un fantasma, imprenditore 40enne a processo

Per undici anni non ha mai presentato dichiarazione dei redditi. Nei conti personali e in quelli della sua società con sede a Conegliano la Guardia di Finanza ha scoperto bonifici, partiti da un'altra società con sede a Cipro

E' uno sconosciuto al fisco ma secondo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza solo nel biennio 2010/2011 avrebbe evaso oltre 700 mila euro, di cui mezzo milione di Irpef e e oltre 200 mila euro di Iva. Ma c'è il sospetto che l'uomo, un 40enne di Conegliano titolare di una attività di consulenza legale e internazionalizzazione d'impresa, abbia un conto aperto con l'erario che supera abbondantemente il milione. Questa almeno è la tesi accusatoria su cui si fonda il processo a carico dell'uomo, accusato di omessa dichiarazione e occultamento di documenti contabili.

Secondo le indagini il 40enne, tra il 2008 e il 2013, sarebbe stato l'architetto di una triangolazione tra la Svizzera, lo stato americano del Delaware e Cipro. Tutti paesi con una fiscalità nettamente più favorevole rispetto a quella italiana. Nel Delaware l'uomo avrebbe costituito una società di comodo a cui si appoggiava la sua ditta individuale, la Change International Law, che ha sede a Conegliano, dove peraltro  sarebbe stato in effetti residente, a dispetto di una sua dichiarazione secondo cui la residenza sarebbe stata invece in Svizzera. E così avrebbe creato un vero e proprio schermo, basato su una ampia ramificazione di società di comodo, con il solo scopo di non pagare le tasse in Italia. Ma la proverbiale pentola senza coperchio fatta dal diavolo sarebbe stata scoperta nel corso di una serie di accertamenti da cui emergerebbe che nei conti personali dell'imprenditore e in quelli della sua società con sede a Conegliano sarebbero arrivati dei bonifici, partiti da un'altra società con sede a Cipro, che non sono giustificati dall'emissione di fatture. Le successive indagini inoltre avrebbero appurato che l'uomo era in effetti residente a Conegliano: una serie di appostamenti ha svelato che la sua auto era costantemente parcheggiata sotto l'abitazione affittata dal 40enne, dove peraltro durante  la settimana si recava anche una colf.

Al momento non è stato possibile ricondurre con certezza l'impresa con sede a Cipro all'imputato. Ma per La Guadia di Finanza il quadro è chiaro: sconosciuto al fisco italiano, a cui non ha mai presentato una dichiarazione dei redditi negli ultimi 11 anni, il 40enne avrebbe messo in piedi un complesso meccanismo per gabbare la tassazione nel nostro Paese, rendendo irreperibile tutta la documentazione contabile relativa alle sue attività di consulenza.

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