Operaio vola da un ponteggio, impresario edile a processo

Il lavoratore 50enne, di origine macedone, è caduto da circa due metri mentre stava lavorando all'intonaco della parete esterna del muro di recinzione, procurandosi svariati traumi

Pompieri intervenuti sulla scena di un incidente sul lavoro

Stava eseguendo lavori di finitura sulla facciata del muro di recinzione del "Collegio Immacolata" di Conegliano quando è caduto da circa due metri. Ma il volo di cui è stato protagonista il 50 enne Imer Ajruloski è stato dovuto non al caso ma all'errata predisposizione del ponteggio, più corto in larghezza e privo del parapetto. Questo ha detto il lavoratore protagonista dell'infortunio sul lavoro nell'udienza di ieri, venerdì 20 novembre, del processo in cui A.D.D., il suo titolare, deve rispondere di lesioni personali colpose aggravate.

L'incidente era avvenuto il 26 luglio del 2017. Ajruloski stava lavorando all'intonaco della parete esterna del muro di recinzione che doveva essere rifatto a causa di un albero che era caduto andando a infrangersi contro il muro. Il macedone, posizionato a un paio di metri d'altezza, stava su una porzione del ponteggio costituita da telai prefabbricati con la tecnica detta "a portale" e piani in lamierato quando è scivolato di sotto, riportando politraumi tra cui fratture costali sospette fratture vertebrali.

«Dopo la caduta - sono state le parole del macedone - mi ha accompagnato lui (riferito ad A.D.D., n.d.r.) in macchina al Pronto Soccorso. Ma invece di dirigersi verso l'ospedale di Conegliano che si trova a un distanza di non più di una quarto d'ora, ha insistito per accompagnarmi a quello di Vittorio Veneto». Incalzato dalle domande del pubblico ministero Ajruloski ha ricordato che « ha chiamato il figlio dicendogli che dovevano intervenire sul ponteggio su cui stavo lavorando e da cui sono caduto, di fare tutto prima che arrivassero gli ispettori dello Spisal perché doveva essere tutto a norma».

All'arrivo dello Spisal in effetti il ponteggio sembra essere montato a regola d'arte e nessuno capisce come sia stato possibile che l'operaio macedone sia caduto, tanto che vengono scattate anche delle foto che mostrano come tutto appaia a norma. Saranno però le parole di Ajruloski e la sua accurata descrizione delle condizioni in cui si trovava il ponteggio, oltre alla testimonianze di alcuni dei colleghi, a svelare il trucco utilizzato da A.D.D. per far sembrare tutto a posto con la normativa contro gli infortuni, che invece sarebbe stata palesemente violata.

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