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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca Conegliano

Avrebbe palpeggiato due minorenni, chiesto il rinvio a giudizio per un fotografo

Il pubblico ministero Mara De Donà ha chiuso le indagini sul professionista, accusato di aver molestato sessualmente due ragazzine che al tempo dei fatti avevano 10 e 11 anni

Due ragazzine, che al tempo dei fatti avevano 10 e 11 anni, che accusano un noto fotografo del coneglianese di averle importunate sessualmente. Ora le indagini sul professionista, come riporta la Trinuna di Treviso,  sono state chiuse e il pubblico ministero Mara De Donà ha chiesto il suo rinvio a giudizio per i reati di atti sessuali con minorenne.

«Secondo me quel signore non è sposato perché, se lo fosse, le mani nei pantaloni non le metteva a noi ma a sua moglie». È durante un pranzo in famiglia, nell'ottobre del 2020, quando una bambina di 10 anni dice questa frase che fa trasalire i genitori. Ed è sempre in quell'occasione che la sorella, di 13, conferma che due anni prima, nel maggio 2018, "quel signore" l'aveva molestata nella stessa occasione, durante un servizio fotografico per la prima Comunione, mettendo le mani nelle sue parti intime. Il primo episodio, alla ragazzina più grande, nel maggio 2018, quando aveva 11 anni. Quel giorno la piccola era stata portata dalla madre nello studio fotografico del professionista perché le facesse le foto della Prima Comunione. Solo che dovette lasciare la piccola per alcuni minuti da sola con il fotografo, in quanto s'era dimenticata i guanti bianchi ed era tornata a casa a prenderli.

Quando la donna poi tornò, notò subito che la ragazzina era strana, quasi a disagio, ma alla sua richiesta se fosse successo qualcosa, la piccola negò e sul fatto calò il silenzio. Fu un paio d'anni dopo, durante un pranzo di famiglia, che la piccola, di 10 anni, uscì con quella famosa frase dei palpeggiamenti sotto i pantaloni, dopo che il fotografo sotto inchiesta chiamò i genitori per avvertire che il book fotografico era pronto. Dopo quella frase la bambina, sollecitata dai genitori, raccontò che il fotografo l'aveva palpeggiata nelle parti intime e la sorella più grande confermò tutto, raccontando a sua volta l'esperienza vissuta nello studio fotografico un paio d'anni prima.

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