menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Vietato fumare anche nelle aree esterne degli ospedali di Conegliano e Vittorio Veneto

Fumo al bando nei giardini, cortili, vialetti di accesso e terrazze dei nosocomi: i fumatori dovranno spegnere le sigarette prima di varcare le portinerie

CONEGLIANO Martedì 31 maggio è la giornata mondiale senza tabacco:  l’Ulss 7 ha deciso di “celebrarla” con un’importante iniziativa. Da domani sarà vietato fumare, infatti, non più solo all’interno delle strutture sanitarie, ma, anche, nelle aree esterne. Fumo al bando, dunque, nei giardini, cortili, vialetti di accesso e terrazze degli ospedali di Conegliano e Vittorio Veneto: i fumatori (come indicato dalla nuova segnaletica) dovranno spegnere le sigarette prima di varcare le portinerie.

“Si tratta di un’iniziativa assunta a tutela della salute dei nostri assistiti, in particolare delle fasce deboli, come i bambini, gli ammalati, le persone con patologie respiratorie - sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi -. Il nostro obiettivo è quello di diffondere la “cultura della salute” e di far riflettere i fumatori sulla possibilità di intraprendere percorsi di disassuefazione. Obiettivo generale dell’iniziativa, che rientra nel più ampio programma regionale “Azienda sanitaria libera dal fumo”, è quello di ridurre il numero di fumatori e, di conseguenza, ridurre la mortalità e le disabilità determinate dal consumo di tabacco”

Smettere di fumare comporta innumerevoli vantaggi per la salute, a qualsiasi età, indipendentemente dalla quantità di sigarette fumate giornalmente e dal numero di anni in cui si è fumato. Per l’ex fumatore, infatti, aumenta da subito l’aspettativa di vita in quanto si riduce già dopo pochi giorni il rischio legato a malattie vascolari. 

Per aiutare a smettere l’Ulss 7 organizza, periodicamente, appositi corsi: vi è inoltre la possibilità, per soggetti con particolari problematiche, di accedere a trattamenti individuali presso l’ambulatorio dell’unità operativa di pneumologia dell’ospedale di Vittorio Veneto.

La decisione dell’Ulss 7 di estendere alle pertinenze esterne degli ospedali il divieto di fumo raccoglie lo spirito del Dlgs 6/2016 che, a tutela della salute, introduce una serie di norme più restrittive per quanto concerne il fumo, tra cui il divieto di fumare in auto quando ci sono bambini. Il fumo, sia attivo che passivo,  è uno dei principali fattori di rischio  per le malattie respiratorie, cardiovascolari e per i tumori.

Nell’Ulss 7, sulla base degli ultimi dati Passi, fuma il 23,5% degli adulti (29% maschi e 18 femmine) di età compresa tra i 18 e i 69 anni. Praticamente identica, pari al 23,2% la percentuale degli ex fumatori. Il fumo è più frequente nei giovani: tra i 18-24 anni fuma il 32% contro il 17% dello fascia 50-69 anni. L’abitudine si instaura per lo più durante l’adolescenza: la sperimentazione del fumo comincia per qualcuno già a 11 anni. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Alimentazione

Il peso cambia da un giorno all'altro, perchè?

Cura della persona

Il taglio capelli dell'estate 2021? È il little bob

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento