Brutale aggressione, 23enne arrestato per tentato omicidio

Gli investigatori della squadra mobile di Treviso e del Commissariato di Conegliano hanno stretto il cerchio attorno ad un calciatore senegalese, Sileymane Pam. Resta ricoverato in rianimazione Erikson Kotarja, 20enne albanese. Ancora ignote le cause della zuffa. Accertamenti sugli altri giovani coinvolti

Una fase del brutale pestaggio, il 23enne colpisce con un calcio il 20enne

Tentato omicidio. E' questa l'ipotesi di reato che è stata formulata, nelle scorse ore, dagli investigatori della squadra mobile di Treviso e da quelli del Commissariato di Conegliano, nei confronti di Sileymane Pam, giovane senegalese di 23 anni che venerdì scorso ha colpito, prima con un pugno e poi con un calcio violentissimo, il 20enne albanese Erikson Kotarja, provocandogli lesioni gravissime. Il giovane africano, senza nesssun precedente penale alle spalle e militante nelle formazioni giovanili di una squadra di calcio della zona, è il principale responsabile della brutale aggressione ai danni del ragazzo balcanico, avvenuta nella serata di venerdì a Conegliano, all'incrocio tra via XXI aprile e piazza Aldo Moro. Al momento del pestaggio, i cui video brutali stanno facendo il giro del web, il 23enne ed il 20enne erano attorniati da altri giovani che si sono dileguati prima dell'arrivo della polizia. Grazie ad alcuni testimoni e ai video gli agenti del Commissariato sono risaliti, con certezza assoluta, al 23enne e ai complici, nei confronti dei quali non sono ancora stati presi provvedimenti.

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Quando una volante del Commissariato giunge nella zona della zuffa, venerdì sera attorno alle 22.45 circa, il ragazzo albanese è appoggiato ad un guard rail: perde sangue dalla bocca e da un orecchio. Prima di accasciarsi e perdere i sensi riesce a farfugliare il nome di chi lo aggredito, conosciuto dai ragazzi della zona con un particolare soprannome. La lite tra i due giovani e altri ragazzi presenti sarebbe cominciata nell'area della vicina stazione, con pesantissimi insulti reciproci. Le cause sono per ora ignote e sarà lo stesso ragazzo senegalese a spiegarle. Di certo, stando agli esami tossicologici, il 20enne era alterato da sostanze stupefacenti quando è stato vittima del pestaggio.

Fondamentale l'intervento, molto rapido, della polizia con il Questore, Vito Montaruli, che ha annunciato (dopo l'appello del sindaco Fabio Chies) che il controlli saranno ulteriormente incrementati soprattutto nelle zone più "calde" della città.

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Erikson Kotarja, di professione operaio in una ditta di Conegliano, vive con la famiglia a Spresiano: attualmente si trova ricoverato presso l'ospedale di Conegliano. Le sue condizioni sono disperate, in bilico tra la vita e la morte; il rischio è quello di avere danni permanenti qualora riuscisse a riprendersi. Sileymane Pam vive con il padre e due fratelli a Conegliano: gli agenti del Commissariato hanno perquisito l'abitazione in cui vive, sequestrando gli abiti indossati durante il pestaggio. Attualmente il 23enne si trova in carcere, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto: finora non aveva avuto problemi con la legge ma aveva preso parte, nel maggio 2019, ad un videoclip musicale che fece discutere. Nel filmato, ambientato al Biscione, erano presenti alcuni giovani rapper (tra cui il 23enne) ed era spuntata anche una pistola.

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