Cronaca

Conegliano, una nuova centrale operativa per la Sinistra Piave

Il Comune ha investito 120mila euro in nuove tecnologie. Il Comando di Polizia Locale ora ha la stessa apparecchiatura scientifica dei RIS di Parma per rilevare le impronte digitali

CONEGLIANO È stata presentata questa mattina presso il comando di Polizia locale di Conegliano la nuova centrale operativa, di gran lunga potenziata rispetto alla precedente tanto da essere pronta per diventare di riferimento per gestire tutta la Sinistra Piave. Un investimento da 120 mila euro per vigilare e controllare ogni angolo della città. La Polizia locale di Conegliano ha quindi in dotazione schermi di ultima generazione e 5 nuove telecamere targa system, situate nei 5 varchi di accesso alla Città; circa 60 telecamere distribuite in tutto il territorio cittadino; un nuovo server più potente ed un gruppo elettrogeno per permettere alla centrale di essere operativa anche in caso di black-out.

“L’investimento effettuato da parte dell’Amministrazione Comunale è stato circa di 120 mila euro” ha dichiarato il Sindaco Floriano Zambon, che continua “e sono sicuro che queste nuove apparecchiature in dotazione permetteranno ai nostri agenti di essere più efficienti e di rispondere prontamente alle necessità, rendendo Conegliano ancora più sicura”.

È stato poi il comandante Claudio Mallamace a presentare l’operatività della centrale: “La centrale operativa può essere utilizzata da tre agenti in sede e al suo sistema si possono agganciare le altre forze dell'ordine con le quali operiamo in sinergia: Carabinieri, Polizia di Stato e Questura, Finanza, per una maggiore sicurezza della Città. Può inoltre essere potenziata per poter ampliare il controllo a tutta la Sinistra Piave”. Il comandante Claudio Mallamace ha poi aggiunto che “il nuovo sistema potenziato di controllo si unisce al sistema di pattugliamento motorizzato e a quello a piedi, che ci permettono innanzitutto di conoscere personalmente il territorio ed i nostri cittadini e di poter agire immediatamente in caso di emergenza”.

Grazie all’investimento effettuato dall’Amministrazione Comunale è stato potenziato anche la divisione di Polizia Scientifica: “Siamo ora in dotazione di apparecchiature di ultima generazione per quanto riguarda il riconoscimento di banconote e documenti falsi e di rilevatura delle impronte digitali: grazie ad un sistema di scansione, infatti, non utilizzeremo più le tecniche più tradizionali di inchiostrazione. Questa apparecchiatura inoltre è in linea con le varie dotazioni del reparto RIS dei Carabinieri e ci permette di essere più efficaci e veloci. Prima avremo dovuto portare l’indiziato a Treviso, mentre ora possiamo immediatamente procedere con le analisi” ha concluso Mallamace.

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