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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca Conegliano

Schianto mortale in A28, accettata l'offerta risarcitoria dell'investitore

Il compagno di Sara Rizzotto, Devis Da Ros ha detto "sì" ai 70 mila euro che Dimitre Traykov, responsabile del tamponamento mortale avvenuto il 30 gennaio del 2022, destinerà alle figlie della 26enne di Conegliano, morta nello schianto insieme alla cugina Jessica Fragasso

Devis Da Ros, compagno di Sara Rizzotto, ha deciso di accettare i 70 mila euro che Dimitre Traykov, responsabile del tamponamento mortale in A28, costato la vita alla 26enne di Conegliano e alla cugina, Jessica Fragasso, 20enne di Mareno di Piave, destinerà alla figlie dell'operatrice sanitaria come forma di risarcimento "autonoma" . Finisce così la telenovela della somma, che è aggiuntiva rispetto a quella che sarà pagate alle famiglie dall'assicurazione, che l'imprenditore bulgaro 61enne aveva messo sul piatto e poi ritirato.

Il 24 maggio scorso, di fronte al gup friulano Monica Biasutti, Trykov aveva inoltrato una seconda istanza di patteggiamento (la prima era stata rifiutata) a 5 anni, contro i 4 anni e 8 mesi della precedente. Il Procuratore della Repubblica di Pordenone aveva messo come condizione anche solo per prendere in esame la richiesta  il fatto che i soldi promessi venissero effettivamente versati. Il 61enne, che è accusato di omicidio stradale plurimo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza (era stato trovato positivo all’alcol con 1,23 grammi per litro) e dalla fuga dopo l’incidente, si era però tirato indietro. 

Il tragico tamponamento era accaduto tra Villotta e Azzano Decimo. Traykov avrebbe tamponato la Fiat Panda a bordo della quale si trovavano le due giovani e le figlie di Sara, di due anni e nove mesi, che fortunatamente non hanno riportato lesioni tali da essere in pericolo di vita.  Il bulgaro era in autostrada per provare un furgone, ma la velocità elevata del mezzo e il tasso alcolemico dell'uomo avrebbero causato l'incidente. Il 61enne, dopo il sinistro, avrebbe abbandonato il furgone e si sarebbe dato alla fuga in mezzo ai campi. L’imprenditore è finito in manette  nella sua abitazione a Pordenone ad opera degli agenti della Polstrada. 

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