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Al centro il comandante provinciale Gaetano Vitucci e il comandante della Compagnia di Conegliano, Salvatore Gueli

Al centro il comandante provinciale Gaetano Vitucci e il comandante della Compagnia di Conegliano, Salvatore Gueli

Sgominata banda di spacciatori nigeriani, 133 assuntori di cocaina segnalati

Operazione dei carabinieri di Conegliano che ha portato in cella un 33enne, il boss, e due pusher di 38 e 28 anni. Obbligo di firma per un 32enne mentre sono ai domiciliari marito e moglie, di 49 e 54 anni, che avevano il ruolo di riciclare il denaro dello spaccio. Giro d'affari di 95mila euro

I carabinieri di Conegliano, al termine di un'indagine condotta tra i mesi di marzo e ottobre dello scorso anno, hanno sgominato una banda composta interamente da cittadini nigeriani, specializzati nello spaccio di cocaina nel centro della città del Cima. Gli investigatori hanno accertato ben 385 cessioni di dosi, nei soli mesi tra aprile e maggio del 2018, a ben 133 clienti che sono stati identificati: si tratta di coneglianesi (in alcuni casi insospettabili cittadini di varie professioni e status sociale) ma anche bellunesi e pordenonesi che sono stati tutti segnalati alla Prefettura di Treviso come assuntori. L'operazione è stata presentata in mattinata dal comandante provinciale dell'Arma di Treviso, Gaetano Vitucci.

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Coinvolti nell'indagine sei cittadini nigeriani, tutti regolari e residenti a Conegliano. A finire in cella un 33enne, E.M., il boss del gruppo, già arrestato in passato sempre per droga, e due pusher di 38 e 28 anni, con precedenti alle spalle. E' scattato invece l'obbligo di firma per un 32enne, anche lui pusher ma senza nessun precedente penale alle spalle, mentre sono attualmente ai domiciliari per il solo reato di riciclaggio marito e moglie, di 49 e 54 anni, entrambi insospettabili operai che avevano il ruolo di "ripulire" il denaro dello spaccio attraverso trasferimenti di somme in Nigeria, attraverso carte di credito prepagate. Il giro d'affari, secondo gli investigatori, ammontava attualmente a circa 95mila euro. Le dosi, ad un costo che variava all'incirca tra gli 80 e i 100 euro, venivano distribuite dai pusher (su indicazione del boss che li muoveva come pedine) in varie zone del centro di Conegliano che raggiungevano rapidamente i clienti in sella alle loro bici.

Nell'ambito dell'indagine sono state sequestrate complessivamente dosi per un totale di 330 grammi di cocaina e ben 37 ovuli di polvere bianca che erano in possesso a quattro cittadini nigeriani che furono arrestati nel luglio del 2018 e avevano il ruolo di fornitori della banda che non ha comunque mai, riferiscono i carabinieri, avuto problemi di approviggionamento. La cocaina c'era sempre, per tutti.

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