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Cronaca Conegliano

Si chiude in bagno e minaccia il suicidio, carabiniere lo convince a rinunciare

L'episodio è avvenuto a Conegliano nel giorno della Viglia di Natale e ha portato ad intervenire i militari della stazione di Susegana. Il 20enne è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria dei Battuti

Un bel gesto di coraggio e sensibilità quello di cui si è reso responsabile, qualche giorno fa, un militare in forza alla stazione di Susegana che ha sventato con il compagno di patttuglia, una tragedia che avrebbe potuto consumarsi nel giorno della Vigilia di Natale, in un appartamento di una palazzina di Conegliano. L'episodio precede un fatto simile avvenuto nella serata di Natale a Monastier e di cui vi abbiamo dato notizia qualche giorno fa.

Un ragazzo di circa 20 anni si è barricato in bagno e ha minacciato di volerla far finita: ha chiuso la porta a chiave, si è steso nella vasca da bagno e con una lametta ha detto di volersi recidere le vene dei polsi. Insieme al giovane erano presente in casa anche un amico e la madre (avrebbe approfittato di una loro breve distrazione) che hanno subito lanciato l'allarme al 118. Purtroppo in quel mentre le ambulanze e gli altri mezzi del Suem erano impegnati nella gestione di altre situazioni di grave emergenza e per questo motivo sono stati inviati sul posto i carabinieri. Uno dei militari ha iniziato a dialogare con tranquillità e sangue freddo, riuscendo a calmare il ragazzo e a farlo uscire dalla vasca da bagno, abbandonando il suo intento. Una volta uscito, gli infermieri ed il medico del Suem giunti nel frattempo nell’appartamento, hanno sottoposto il giovane ad una veloce visita per poi accompagnarlo al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria dei Battuti di Conegliano.

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