Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Vendetta tra gay, 24enne a processo per procurato allarme

Pensava che il fidanzato lo tradisse con due trans peruviani: accecato dalla gelosia chiama la polizia e segnala che in casa dell'amato era in corso un coca party

CONEGLIANO Credeva che il suo compagno lo stesse tradendo con due transessuali e lui, accecato dalla gelosia, invece di entrare nell'appartamento in centro a Conegliano e fare una scenata ha pensato bene di vendicarsi di quella presunta scappatella chiamato il 113 e dicendo che una persona si era sentita male durante un coca party all'interno dell'abitazione. Una volta giunti sul posto, i poliziotti del commissariato di Conegliano e i sanitari del Suem 118 non hanno trovato nessuna persona agonizzante né tanto meno un festino a base di cocaina. C'era soltanto il padrone di casa incredulo per quel che stava accadendo.

Motivo per cui l'autore della telefonata, un romeno di 24 anni residente a Eraclea, è stato prima denunciato a piede libero per l'ipotesi di reato di procurato allarme e poi, raggiunto da un decreto penale di condanna, ha deciso di presentare opposizione per spiegare le sue ragioni ed evitare di pagare i 250 euro di ammenda che gli sono stati inflitti. Se da un lato la vendetta omosessuale non ha avuto gli esiti sperati (pare infatti che la storia tra i due sia miseramente naufragata dopo quell'episodio), dall'altro il 24enne è comunque riuscito a liberarsi dei due transessuali che, secondo lui, stavano importunando il suo ragazzo: al momento del blitz si è infatti scoperto che i due peruviani non erano in regola con il permesso di soggiorno e sono stati entrambi espulsi perchè clandestini sul territorio italiano.

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