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Un 2019 impegnativo per la polizia di Treviso: in aumento del 10% le infrazioni stradali

In un anno ritirate 642 patenti di guida e 608 carte di circolazione, mentre 29.007 sono i punti complessivamente decurtati

Tempo di bilanci anche per la Polizia Stradale che nella Marca copre tutto il territorio provinciale con la Sezione di Treviso, il Distaccamento di Castelfranco Veneto e il Distaccamento di Vittorio Veneto, sconfinando anche nelle province limitrofe di Venezia e Belluno con la Sottosezione Autostradale A27 – Treviso Nord avente competenza esclusiva su tutta l’Autostrada A27 (Mestre – Belluno). Eccezionali i risultati del 2019 della Polizia Stradale di Treviso se si considera che già nel 2018, per effetto di una complessa riorganizzazione interna dei suoi Uffici, c’era stato un incremento davvero significativo di tutte le attività istituzionali per cui non era di certo facile riuscire ad ottenere ulteriori incrementi. Ciò invece è avvenuto sicuramente anche per il protrarsi degli effetti positivi della riorganizzazione, ma soprattutto per la grande professionalità ed abnegazione di tutto il personale della Polizia Stradale, vero protagonista degli ottimi risultati che seguono.

La Polizia Stradale, infatti, nonostante un ulteriore calo di organico (-2 unità rispetto al 2018), ha comunque sviluppato 4.918 pattuglie (+4% sul 2018) che hanno proceduto al controllo di 45.244 veicoli e di 44.870 persone contestando 16.611 infrazioni al codice della strada (quasi il 10% in più rispetto al 2018). Ritirate 642 patenti di guida e 608 carte di circolazione, mentre 29.007 sono i punti complessivamente decurtati. Nell’anno appena concluso, in particolare, con riferimento alle condotte più rilevanti e pericolose per la sicurezza stradale, le violazioni contestate complessivamente sono state: 1064 per uso scorretto del telefono alla guida (+71% sul 2018); 365 per la guida in stato di ebbrezza (una al giorno!+10% sul 2018); 50 per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope (+61% sul 2018); 1666 per mancato uso delle cinture di sicurezza (+20% sul 2018); 220 per eccesso di velocità (+22% sul 2018); 1050 per velocità pericolosa (analogo numero nel 2018). 243 per la guida del veicolo senza la prevista copertura assicurativa (+41% sul 2018); 1009 per la guida con veicolo non revisionato (+49% sul 2018).

Incidentalità

Per quanto riguarda il fenomeno infortunistico, la Polizia Stradale di Treviso è in linea purtroppo con i dati nazionali della proiezione ISTAT aggregata (Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri e Polizie Locali) relativa al primo semestre 2019 che, evidenziando una seppur minima diminuzione degli incidenti e dei feriti, riscontra tuttavia un aumento delle vittime. Infatti gli incidenti complessivi rilevati dalla sola Polizia Stradale sono stati 1002 ( -4% rispetto al 2018), ma l’analisi del fenomeno evidenzia un severo peggioramento della mortalità: 27 incidenti con conseguenze mortali, 3 in più rispetto al 2018 con 28 persone decedute, 4 in più rispetto all’anno precedente (anche se il dato complessivo dei sinistri mortali in Provincia, come noto, è di molto peggiore attestandosi intorno ai 50 eventi mortali); 631 incidenti con lesioni alle persone 56 in meno rispetto al 2018, con 941 feriti 119 in meno; 344 gli incidenti con soli danni alle cose, 3 in più rispetto al 2018.

Con riferimento agli incidenti mortali rilevati e trattati dalla Polizia Stradale (circa il 60% di quelli di tutta la Marca) il 14% circa di questi hanno evidenziato alterazioni alla guida dovute all’alcol o alla droga (anche se, come noto, il dato risulta attualmente solo parziale poiché in molti dei casi trattati i risultati degli esami tossicologici non sono ancora disponibili). In 4 casi si è trattato di fuoriuscite autonome di veicoli legate ad alterazioni alla guida mentre negli altri casi mortali non sono stati evidenziati motivi di turbativa tali da giustificare l’incidente, sicché la maggior parte degli eventi mortali (oltre il 50%) sono da ascrivere alla distrazione del conducente alla guida. Analoghe le considerazioni per i 4 casi di investimento di pedone risultate letali che devono essere ascritti alla distrazione dei conducenti non essendo state evidenziate alterazioni alla guida per gli investitori o condotte di guida particolarmente gravi.

E’ chiaro che gran parte di queste distrazioni sia da ricondurre all’utilizzo scorretto quando non criminale dei telefonini e soprattutto degli smartphone alla guida motivo per cui sono stati intensificati in controlli nel corso dell’anno che hanno portato, come già riferito, ad un aumento delle contestazioni specifiche superiore al 70% che denota, indubbiamente un fenomeno dilagante che spiega, almeno in parte, l’aumento della mortalità. Per ovvie ragioni, anche nel 2020 la Polizia Stradale si dedicherà con ancor maggiore attenzione alla repressione del fenomeno con tutti gli strumenti consentiti ivi compreso l’usi di veicoli c.d. “civetta” (privi dei colori d’istituto) già utilizzati.

Contrasto della guida sotto l’effetto di alcool e di sostanze stupefacenti-Stragi del sabato sera

A prescindere dai quotidiani controlli ordinari sulle condizioni di guida dei conducenti per rilevare la guida sotto l’effetto di alcool o di sostanze stupefacenti, anche nel 2019 è continuata la campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli che ha visto la Sezione Polizia Stradale di Treviso, tra le pochissime realtà in Italia, proporre una nuova e diversa metodologia di effettuazione dei servizi che permette al personale operante di effettuare su strada i controlli col precursore droga e in caso di positività l’accompagnamento del controllato presso una struttura ospedaliera pubblica, per l’effettuazione del prelievo dei liquidi biologici poi analizzati secondo una specifica procedura. Quest’ultima risulta da un Protocollo d’Intesa tra tutti gli Enti pubblici interessati nei controlli e nella gestione degli esiti siglato nel 2012 che prevede l’invio di tutti i campioni prelevati nelle strutture pubbliche della Marca al laboratorio della ULSS 3 “Serenissima” di Mestre che, successivamente all’analisi, attraverso una certificazione medico-legale relativa ai campioni prelevati nell’immediatezza del fatto, consente la contestazione del reato di cui all’art.187 C.d.S. (guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope).

La sperimentazione di tale metodologia operativa al controllo con precursore droga su strada ha consentito alla Polizia Stradale di Treviso di effettuare 20 posti di controllo con l’impiego di 176 operatori (in uno di questi servizi è stata completamente chiusa per 5 ore durante la notte l’Autostrada A27 e tutte le circa 500 persone in transito sono state sottoposte a controllo). Sul totale delle quasi 1.200 persone controllate solo in questi servizi, 138 (circa il 12%) venivano sottoposte al prelievo salivare per l’accertamento preliminare (precursore) sull’eventuale uso di sostanze stupefacenti o psicotrope il cui esito è risultato positivo per 46 testati (il 33%) per assunzione di una o più sostanze stupefacenti. Tra questi 46 positivi al precursore droga, ben 34 (il 74%!) è risultavo positivo anche ai successivi esami di laboratorio che dunque hanno confermato l’assunzione dello stupefacente. Ma il dato forse più allarmante è che di questi 34 soggetti certamente assuntori di sostanze stupefacenti, ben 26 (il 76% e dunque 1 su 5 dei dei soggetti sottoposti al controllo!) sono risultati in stato di alterazione da droga alla guida e per questo sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, ai sensi dell’art.187 C.d.S..

I rimanenti 8 per i quali è risultata confermata la positività non sono risultati alterati alla guida poiché l’assunzione era pregressa ed aveva cessato i suoi effetti alteranti pur permanendo nell’organismo pertanto gli stessi sono stati segnalati alla Motorizzazione competente per gli opportuni provvedimenti di revisione della patente legati allo status di consumatori di sostanze stupefacenti o psicotrope, analoga segnalazione veniva fatta alla Prefettura che valuterà l’attivazione di protocolli di tipo socio-sanitari previsti dalla legge sugli stupefacenti. Sempre nell’ambito di questi specifici servizi concentrati nei fine settimana ed in occasione di eventi particolari, oltre il 5% è risultato positivo all’alcool e per questo sanzionato ai sensi dell’art. 186 del Codice della Strada.

Autotrasporto

Nel corso dell’anno 2019 sono continuati i servizi congiunti con il personale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, alcuni dei quali effettuati direttamente presso la sede della Motorizzazione di Treviso, per complessivi 44 dispositivi con l’impiego di 192 operatori di Polizia e 97 operatori M.I.T. In questi servizi sono stati controllati 480 veicoli pesanti, di cui 149 stranieri. Dai controlli sono derivate 484 infrazioni ed il ritiro di 5 patenti e 14 carte di circolazione. Le principali infrazioni contestate sono state per anomalie e malfunzionamento dei veicoli (181), per il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo (95), alterazione del cronotachigrafo (6) e non sono mancati i casi di trasporti abusivi (6).

In linea con il descritto trend di aumento di attività del Reparto, complessivamente, nel corso del 2019, la Polizia Stradale ha controllato 6121 c.d. “mezzi pesanti”, con un incremento vicino al 10% rispetto al numero di controlli a mezzi pesanti del 2018. Dei controllati 4.688 sono stati italiani, 1.320 appartenenti ad un paese U.E., 113 appartenenti a paesi extra U.E.. Nel corso dei controlli sono emerse 7270 infrazioni, di cui 112 riguardanti il trasporto abusivo o l’esercizio abusivo della professione (oltre 4.000 euro di sanzione e fermo amministrativo del mezzo pesante per 3 mesi in ognuno dei citati casi), 774 relative al mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo 549 per eccedenza di carico, 42 per il mancato rispetto dei limiti di velocità e 26 per guida in stato di ebbrezza (nel 2018 erano stati 12 i casi) 1 per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Inoltre nel corso del 2019, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, sono stati attivati d’iniziativa o su segnalazione di Istituti scolastici, servizi mirati al controllo degli autobus destinati al trasporto di scolaresche per gite o viaggi d’istruzione. In totale sono stati sottoposti a controllo 178 autobus (oltre il 42% in più rispetto al 2018), dei quali 85 hanno evidenziato almeno un’irregolarità, per un totale di 119 infrazioni, di cui 14 per il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo, 18 i dispositivi di equipaggiamento non funzionanti, 1 per guida in stato di ebbrezza. Questi controlli, inoltre, sono stati effettuati anche da moltissimi operatori delle polizie locali dei Comuni della Provincia che, per iniziativa della Prefettura di Treviso, sono stati formati dalla Polizia Stradale proprio per poter svolgere questo tipo di controlli.

Sicurezza ed educazione stradale

Anche nel corso dell’anno 2019 la Polizia Stradale di Treviso si è dedicata con grande impegno al tema della sicurezza e della educazione stradale, con lo scopo di portare a conoscenza sia dei più giovani che dei meno giovani le regole primarie della circolazione aumentando in maniera significativa sia il numero di eventi organizzati sia il numero di soggetti raggiunti dalle iniziative. L’impegno profuso segue il solco degli ultimi anni nei quali le iniziative di sicurezza ed educazione stradale sono significativamente aumentate ogni anno in linea col numero di cittadini raggiunti nelle attività formative che nel 2019 ha sfiorato le 16.000 persone con un incremento rispetto al numero del 2018 del 20%!

In particolare, nell’ambito della campagna di sicurezza stradale ICARO, giunta alla 19^ edizione, promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma e il MIUR, la Polizia Stradale di Treviso ha effettuato 8 interventi presso scuole secondarie di primo e secondo grado, coinvolgendo cosi circa 500 ragazzi, i quali sono stati coinvolti in sessioni formative con la proiezione di video e commenti tecnici di personale altamente qualificato che ha curato anche la compilazione di  questionari mirati al miglioramento delle conoscenze sulla sicurezza stradale.

Analogamente, nell’ambito del Progetto BICISCUOLA, promosso in collaborazione con la Gazzetta dello Sport e il MIUR (iniziativa legata ed in collaborazione con l’organizzazione del Giro d’Italia), rivolto in via esclusiva alle scuole primarie al fine di sensibilizzare i giovanissimi al rispetto per l’ambiente e alle regole primarie della sicurezza stradale effettuando 15 incontri coinvolgendo circa 1000 bambini. Oltre ai citati, la Stradale della Marca ha effettuato moltissimi altri interventi nelle scuole della Provincia per un totale di oltre 50 interventi (circa uno a settimana!) nelle scuole con il coinvolgimento di circa 3300 alunni. Oltre a ciò sono stati effettuati numerosi interventi su richiesta di svariati Enti, in alcuni casi partner Istituzionali della Polizia di Stato in tema di sicurezza Stradale, quali la Federazione Ciclistica Italiana, Enel Green Power, Enel S.P.A., ANIA, Formedil, C.R.I., VV.FF., Poste Italiane, amministrazioni Comunali e C. C. Panorama, che hanno visto la partecipazione complessiva di migliaia di persone.

In questo ambito, particolarmente significativo è stato l’evento in tema di Sicurezza Stradale organizzato per la terza volta presso il Centro Commerciale Conè di Conegliano dalla BM Sport&Drive in collaborazione con la Polizia Stradale di Treviso che ha coinvolto oltre 5000 partecipanti nell’arco di 3 giornate precedute da un importante convegno organizzato dalla Prefettura di Treviso presso il prestigioso Palazzo dei 300 e che verrà ripetuto ad Aprile 2020. Inoltre, anche nel 2019 la Polizia Stradale in collaborazione con la Fondazione Cassamarca che anche quest’anno ha patrocinato l’evento, ha organizzato la proiezione del film Young Europe, destinato ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado con la partecipazione di oltre 400 studenti che per la visione del film sono stati accompagnati presso il prestigioso Auditorium della Fondazione in Piazza delle Istituzioni a Treviso con gli Autobus della Polizia di Stato che sono andati a prendere gli studenti nelle rispettive scuole ubicate in tutta la Marca.

Attività di polizia giudiziaria

Anche in materia di polizia giudiziaria, l'impegno profuso dalla Squadra di Polizia Giudiziaria con il contributo dalle articolazioni periferiche nell'azione di contrasto alle attività illecite, ha permesso di conseguire ottimi risultati in tutti gli ambiti di competenza. L’attività info investigativa attivata al contrasto del fenomeno dilagante del riciclaggio di veicoli in ambito internazionale ha permesso di segnalare all’A.G. 15 persone e di individuare e recuperare 11 veicoli di provenienza furtiva reimmatricolati in altri paesi europei e reimportati in territorio nazionale per essere nuovamente reimmatricolati e venduti ad ignari acquirenti.

Inoltre, nel 2019, sono stati sottoposti a controllo amministrativo 29 attività commerciali tra cui autorivendite, officine meccaniche e carrozzerie. L’attività posta in essere durante questi controlli ha portato alla segnalazione all’Autorità Amministrativa di 19 attività per irregolarità riscontrate nella commercializzazione di veicoli usati e nel trattamento di questi ultimi in qualità di “rifiuto”, la contestazione di 432 contravvenzioni per un importo complessivo di 43.000,00 Euro e l’emersione di 2 attività abusive di gommista ed autofficina e di un’attività di commercio di veicoli usati e-commerce inesistente.

Da segnalare inoltre che personale dipendente, nel corso di intervento per un sinistro stradale avvenuto in ambito privato procedeva all’arresto di un connazionale per maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, rapina aggravata e lesione personali ai danni della donna convivente e della figlia minore. A seguito di scrupolosa attività di monitoraggio e verifica delle immatricolazioni di veicoli provenienti dal mercato estero venivano inoltre deferite all’A.G. di Treviso per il reato di falsità materiale e truffa quattro connazionali, per l’importazione e la nazionalizzazione di 10 veicoli provenienti dal mercato tedesco.

Inoltre sempre nel corso dei servizi di prevenzione e repressione reati in ambito autostradale, dopo un lungo inseguimento ad alta velocità, venivano fermati due connazionali, responsabili di gareggiamento in velocità e deferiti all’A.G. con contestuale sequestro dei due veicoli utilizzati e segnalazione alla Prefettura. L’attività investigativa permetteva di identificare e deferire all’A.G. ulteriori 20 individui per varie tipologie di reati. Nel 2019 efficace è stata anche l'attività di contrasto dei reati commessi in ambito autostradale con un totale di 24 denunce all’A.G. (3 per il reato di truffa ed insolvenza fraudolenta per mancati pagamenti ai danni della società autostrade, 1 per il reato di truffa alle assicurazioni) ed il rintraccio di un connazionale tratto in arresto perché destinatario di una misura detentiva definitiva di espiazione pena per varie rapine. Dall’attività svolta in tale ambito è stato possibile con accurate indagini individuare ed identificare deferendo all’A.G. due cittadini stranieri responsabili di due rapine ai danni di alcuni turisti stranieri con la tecnica dei finti poliziotti.

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