Cronaca

#Coopinpiazza: la giornata della cooperazione trevigiana

Sabato 14 novembre, dalle ore 10 alle 18.30, in piazza Borsa a Treviso si terrà #coopinpiazza: giornata della cooperazione promossa da Confcooperative Treviso e Gruppo Giovani di Treviso e Belluno. Oltre ad una mostra-mercato, con una ventina di cooperative presenti, ci saranno alcuni eventi collaterali per parlare di buona impresa e di legalità.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Sabato 14 novembre, a partire dalle ore 10, in piazza Borsa a Treviso si terrà #coopinpiazza, giornata della cooperazione promossa da Confcooperative Treviso insieme al Gruppo Giovani cooperatori di Treviso e Belluno. Il programma prevede una mostra-mercato con una ventina di stand delle cooperative trevigiane, che presenteranno i loro prodotti e servizi, più alcuni eventi collegati per trasmettere i valori della buona cooperazione e l'impegno con il quale le cooperative aderenti a Confcooperative si spendono ogni giorno per la legalità. Alle ore 11 vi sarà un brindisi inaugurale; al pomeriggio (alle 14, alle 14.30 e alle 15) alcuni flash mob nelle piazze del centro storico, poi alle ore 16 in piazza Borsa lo spettacolo Cooperability ad opera del Gruppo Spettacoliamo, una compagnia teatrale padovana dove recitano persone diversamente abili. Alle ore 18.30 la chiusura della mostra ed i saluti finali.

“La giornata della cooperazione in piazza – ha commentato il presidente di Confcooperative Treviso, Valerio Cescon – è un'opportunità per far conoscere ad un vasto pubblico il variegato mondo della cooperazione trevigiana, che rappresenta imprese dei settori agroalimentare, sociale, del credito, di consumo. La piazza ha anche un ruolo simbolico, in quanto è l'occasione per promuovere i concetti di legalità e di buona impresa, nei quali il gruppo dirigente di Confcooperative Treviso crede fortemente”.

A tal proposito, Confcooperative Treviso – raccogliendo oltre 500 firme, autentificate e certificate - ha contribuito attivamente nelle scorse settimane alla campagna nazionale Stop False Cooperative promossa dall'Alleanza delle Cooperative Italiane (creata dall'unione tra Confcooperative, Legacoop, Agci). Si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere al Parlamento di contrastare in modo severo quanti utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione, per perseguire finalità estranee a quelle mutualistiche.

Tre secondo il presidente Cescon i concetti essenziali affinché vi siano le condizioni per una sana cooperazione: competenza, onestà, passione. “Come associazione di rappresentanza, in particolare negli ultimi anni, abbiamo investito parecchio nella formazione dei cooperatori, specie giovani, per creare le premesse del passaggio generazionale, anche nel settore cooperativo”.

Giorgio Gallina, rappresentante del Gruppo interprovinciale Giovani Soci di Treviso e Belluno, aggiunge: “Il filo conduttore della nostra giornata in piazza di sabato 14 novembre saranno i 7 princìpi della cooperazione, vale a dire: adesione libera e volontaria; controllo democratico da parte dei soci; partecipazione economica dei soci; autonomia ed indipendenza; educazione, formazione ed informazione; cooperazione tra cooperative; interesse verso la comunità. Ecco, attraverso questa uscita in piazza, vorremmo testimoniare l'unità del movimento cooperativo e la sua capacità di rinnovarsi facendo rete, per rispondere ai bisogni del territorio”.

Concetti ribaditi anche da Francesca Dettori (già presidente della coop sociale Servire, che oggi, dopo la fusione con Il Sestante, è divenuta La Esse). Dettori, che nella conferenza stampa di presentazione di #coopinpiazza ha portato la sua testimonianza, ha sottolineato gli aspetti positivi della fusione appena vissuta dalla due cooperative sociali trevigiane, “per superare alcune logiche di competizione e di divisione geografica, generando integrazione e creando alleanze, per lavorare meglio nel territorio”.

CONFCOOPERATIVE TREVISO in numeri

La maggiore tra le associazioni di rappresentanza delle imprese cooperative della provincia di Treviso, ad oggi rappresenta: 48 cooperative agroalimentari (la “parte del leone” la fanno le cantine e le latterie sociali), 5 cooperative di consumo, 30 cooperative di servizi e produzione lavoro, 64 cooperative sociali, 6 Banche di credito cooperativo, 5 cooperative di altri settori.

Confcooperative Treviso rappresenta 30mila soci ed un fatturato aggregato a fine 2013 (senza contare le Bcc) di oltre 850 milioni di euro: di cui quasi 300 milioni derivano dal settore vitivinicolo, circa 100 milioni dal lattiero-caseario, 200 milioni dalle cooperative sociali. Le persone impiegate sono quasi 7mila, di cui 5mila sono soci lavoratori.

Il presidente di Confcooperative Treviso è Valerio Cescon, il vicepresidente Bruno Pozzobon. Eugenio Anzanello è invece il presidente di Federsolidarietà, il gruppo di cooperative sociali aderenti a Confcooperative Treviso; il vicepresidente Germano Tonetto.

www.confcooperativetreviso.it

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