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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Cronaca Cordignano

Quindici incendi dolosi tra la Marca e Pordenone, piromane arrestato

I carabinieri hanno avvistato Roberto Poletto, 50 anni di Caneva, sulla strada per il Piancavallo, dove aveva appena appiccato l'ennesimo rogo ed è stato fermato

Gli incendi dell'ultimo periodo nella pedemontana pordenonese, quasi uno al giorno, hanno una firma. I carabinieri hanno arrestato in flagranza un 50enne residente a Caneva, Roberto Poletto, gestito dai servizi sociali per altri reati. I militari dell'Arma hanno accertato la sua presenza negli orari e nei luoghi di tutti gli incendi sempre a bordo dell’utilitaria Volkswagen Polo grigia. 

La cattura nella mattina di ieri, 15 febbraio, è stata rocambolesca. I carabinieri hanno avvistato l’uomo sulla strada per il Piancavallo, dove aveva appena appiccato l’incendio. Vedendosi scoperto ha cercato di disfarsi dell’accendino utilizzato per appiccare il fuoco e poi ha tentato la fuga urtando frontalmente l’auto “civetta” dei Carabinieri. È stato quindi bloccato e ammanettato. Nel frattempo l’incendio, sfruttando un leggero vento e una giornata di sole, ha cominciato a “camminare” in alto verso la strada, dopo il tornante. Sono dovute intervenire due squadre dei Vigili del Fuoco di Pordenone, la Protezione Civile di Aviano e personale della Stazione del Corpo Forestale Regionale di Polcenigo per circoscrivere e spegnere l’incendio che intanto si era propagato in un'area di oltre 2.000 metri quadrati e stava per toccare la scuola Ial. 

Al 50enne di Caneva vengono addebitati in totale 15 incendi dolosi appiccati tra i Comuni di Caneva, Aviano, Polcenigo e Cordignano. In totale, considerati tutti gli episodi, l’area boschiva distrutta è di svariate decine di ettari. 

Incendi, allerta in Veneto

Viste le condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, è stato dichiarato in data 15/02/2023 lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per i territori comunali a rischio della regione Veneto nelle province di Belluno, Treviso, Verona e Vicenza. Fino alla comunicazione di revoca dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, sono pertanto vietate tutte le operazioni che possono creare pericolo o possibilità di incendio in aree boscate, cespugliate o arborate, e comunque entro la distanza di cento metri dai medesimi terreni.Per le trasgressioni a tali divieti si applicano le sanzioni previste dalla Legge 21 novembre 2000, n. 353, e dalle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale vigenti.

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